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Sold out di 12mila biglietti

30 anni di Radio Deejay: grande festa per gli ascoltatori

Festeggiamenti in grande stile per il trentennio della radio più acclamata della storia italiana

di Nicoletta Renzetti

Ore 21: gli spalti del forum milanese di Assago erano gremiti. 12mila persone di ogni generazione fissavano la passerella vuota che squarciava il parterre per il conto alla rovescia. Dal pomeriggio la neve aveva iniziato a colorare Milano, quasi a voler inaugurare un evento che si preannunciava grandioso, spettacolare. L’appuntamento dell’anno era lì, a cavallo tra il 31 gennaio e il 1 febbraio 2012, per rendere omaggio tutti insieme, senza esclusioni all’emittente storica Radio Deejay fondata trent’anni fa dalla visione promettente di Claudio Cecchetto e portata avanti in grande stile dai fratelli Linus e Dj Albertino. Spettacolarità e conduzione magistrale che non poteva deludere ma solo sorprendere, che non poteva sottrarsi dal proporre le tante performance raccontate dai suoi protagonisti, vecchi e nuovi, teste di serie tutti, passati per la radio dagli anni 80’ ad oggi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E sulle note di Sky and Sand si abbassano le luci, il pubblico si alza e Dj Albertino inaugura la serata a suo modo, quello migliore, mixando dal palco tutta la sua vocazione, quella che dal 1978 lo catapulta in radio, e che dall’84’ lo fa atterrare a Radio Deejay con Deejay Time. E poi tanta, troppa strada con un altro veterano, suo collega e amico Mario Fargetta con cui crea quella maniera insolita di spiegare la musica, controcorrente rispetto alle voci di quegli anni; poi ancora Venerdì Rappa, Dance Revolution, Noi con voi, 50 songs fino ad Asganaway. Poi, sotto una pioggia di lustrini e coreografie siglate Adidas, il passaggio del testimone: entra Linus a condurre la serata attraverso un filo conduttore scandito dai decenni, parentesi divise per epoche e introdotte da un unico grande ringraziamento “Auguri agli ascoltatori di Radio Deejay”. E ricordando le buone abitudini si aprono gli anni Ottanta, immersi nella musica New Way, eclettici, testimoni del nuovo. Omaggiando i Depeche Mode e gli Spandau, entra l’ospite d’apertura, il primo dj apparso sulle frequenze, Jerry Scotti carico di gilet borchiato e rumorosissimo, tra gag formidabili e ringraziamenti. Da subito in collegamento con un backstage d’eccezione, capitanato dall’altra faccia della Radio, La Pina che fa scorrere i big come bolle di sapone, dai Negramaro, Biagio Antonacci, Marco Mengoni, Elio e le Storie Tese, e poi ancora Nicola Savino, Rudy Zerbi e tanti altri nomi. Scattano gli anni 90’ e le aspettative vengono assecondate: arriva Max Pezzali e torna indietro agli 883, orecchiabilissimo, ricordandosi anche lui di una radio che per prima inventava, proponeva, lei prima di tutti, e di quanto era impossibile starle dietro. Jovanotti in giacca bianca, luminosissimo, si tiene in bilico tra il vecchio e il nuovo, tra Serenata e Big Bang, tremendamente pertinente. Magistrale come non mai Fiorello, dà il meglio di se con quell’aria vagamente persa, forse dovuta al Pampero biologico dell’amico Cherubini. E tra sfilate eclettiche altri ospiti danno il loro contributo: Platinette si concede in una danza mirabolante, Fabio Volo, Roberto Ferrari sempre più bello, Dj Angelo, Aldo Giovanni e Giacomo, e Claudio Cecchetto che si introduce a mezzanotte, come allo scoccare di trent’anni fa, quando da un appartamento di via Franchetti inizia tutto.

E così, la radio che dagli anni Ottanta è rimasta tra i primi posti delle classifiche, straripante di ascoltatori, inaugura una nuova stagione che stupisce sempre, si rinnova, produce l’innovazione di trovare sempre a maniera giusta di parlare ai giovani.

2 febbraio 2012

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Per i suoi trent'anni Radio Deejay festeggia con un mega evento in nome dei suoi ascoltatori. In un serata di musica e spettacoli erano presenti i protagonisti, vecchi e nuovi che hanno contribuito agli anni d'oro della radio.