L’impatto economico della tragedia del Giglio
Mercato crocieristico: i costi della Costa
Previsto un calo dei passeggeri del 30%" style="text-align: left;">
di Paolo Lustri
A distanza di pochi giorni dalla tragedia del Giglio si comincia a trarre un primo bilancio di quello che è stato ma soprattutto si fanno le prime previsioni per quello che sarà.
Fino a pochi giorni fa il mercato delle crociere era considerato un settore in crescita, seppur con lievi flessioni negli ultimi periodi dovuti alla crisi economica. Il porto di Civitavecchia è il primo per numero di passeggeri che intraprendono una crociera e l’Italia è il primo paese per questo mercato. La posizione geografica al centro del Mediterraneo, strutture attrezzate e città meravigliose come Savona e Venezia rendono il nostro paese una meta ideale per gli amanti delle crociere. Nel 2011 l’industria crocieristica ha registrato nel nostro paese 11 milioni di passeggeri. Ora però qualcosa potrebbe cambiare. Il danno economico del disastro del Giglio può essere quantificato nelle spese che la compagnia dovrà sostenere per risarcire i danni più i mancati ricavi nei prossimi anni per la perdita di una nave. La Carnival, il gruppo americano controllante della società Costa, ha fatto sapere che il tutto costerà circa 493 milioni di euro. A questi vanno aggiunti i danni d’immagine che sono difficilmente quantificabili. Il tutto però si chiuderà “quasi” senza problemi per il gruppo americano, saranno infatti le assicurazioni a pagare.Esistono però dei danni d’immagine per il nostro paese e per la nostra economia che non saranno risarciti. Le difficoltà che i soccorritori hanno incontrato nell’evacuare una nave di tale dimensioni, senza sapere neanche il numero preciso dei passeggeri, ma avendone solo una stima, hanno acceso le polemiche sull’adeguatezza delle procedure.
I tour operator ora temono una “marea” (tanto per rimanere in tema) di disdette. Il disastro arriva infatti proprio in questo periodo in cui si prenotano le crociere per le vacanze estive. “Basta guardare a quello che è successo in altre occasioni simili al passato” è il commento di Andrea Costanzo, presidente di Fiavet Lazio (Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo). “Per il 2012 – prosegue Costanzo - il settore crocieristico sarà colpito da un calo compreso tra il 20 e il 30 per cento”.
A temere quindi non è soltanto la Costa Crociere, ma l’intero comparto turistico che comprende le imprese portuali e le strutture alberghiere. Ma per questi danni non esiste copertura assicurativa.
19 gennaio 2012

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