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Bossi vs Berlusconi

La fiducia dei responsabili

La nuova politica del pdl: Monti

di chiara corazziari

 Che Berlusconi sia diventato responsabile, rimangono leciti dubbi. Di responsabili la recente storia politica italiana ne ha conosciuti parecchi forse anche troppi; anche in quel caso responsabile voleva dire votare la fiducia. Un altro governo e, nonostante siano passati solo pochi mesi, sembrano anni fa.                                                                                                                             Ora tutto il Pdl  è un partito di responsabili, che avendo dato la fiducia al governo Monti rispetta i patti e siede in parlamento pronto a dare il sostegno al Professore. Un boccone amaro per Bossi che minaccia, scalpita e insulta, una scena che si ripete da un paio di mesi; un bell’esempio di quello che l’Italia sta cercando di lasciare alle spalle. Il disaccordo tra Pdl e Lega si fa più pronunciato e anche all’interno del Pdl i malumori si fanno sentire; ma Alfano e Berlusconi, guardiani fedeli del proprio partito, hanno serrato i ranghi.                    

Convenienza e responsabilità, i due pilastri di Berlusconi, al momento convergono nella stessa direzione, checché ne dica Bossi e lasci intendere il cavaliere: il governo Monti è necessario all’Italia quanto al Pdl. Le elezioni anticipati  sarebbero un mini suicidio per Berlusconi. Cadesse il governo ora, oltre alle ripercussioni economiche ci sarebbero quelle politiche da risistemare. Semmai Berlusconi possa recuperare almeno una facciata di credibilità è il momento di dimostrarlo appoggiando un governo che ha garantito il ritorno dell’Italia all’interno del contesto europeo e internazionale. Il motivo per cui Berlusconi si è fatto, a suo dire elegantemente da parte, come lui stesso afferma sussiste ancora: la crisi non è superata. Meglio che sia Monti a fare leggi dovute e impopolari e che  solo in un secondo momento Berlusconi ne raccolga i frutti. Inoltre rimanere dentro il governo vuol dire continuare a influenzarne la politica, imbrigliarne le manovre e rendere ancora più evidente la dipendenza di Monti da Berlusconi. Il cavaliere sta diventando il maggior creditore del governo, la sua banca.

La “mezza cartuccia” come lo chiama Bossi,

 ha dimostrato per l’ennesima volta di saper fare bene i conti, e il Senatur sta facendo il suo gioco, rendendo Berlusconi l’eroe senza macchia e sena paura del governo Monti. Deve ancora arrivare il giorno in cui l’Italia potrà fare a meno dei responsabili e del voto di fiducia per passare una legge, fino a quel momento bisognerà accontentarsi di tante mezze cartucce.

27 gennaio 2012

 

 

 

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Carta vince carta perde. Il Pdl vota di nuovo la fiducia. Bossi perde un'altra mano, e il vero vincitore è ovviamente il Cavaliere, che ha ormai delineato la nuova politica di partito: la responsabilità. Monti farà bene a guardarsi le spalle!