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Due carriere

Il console squadrista

Il Ministero degli Esteri richiama a Roma Mario Vattani

di Andrea Fiorilli

È il tamburo del '22, è il tamburo che ha già suonato/ È il tamburo che alza la polvere sulla piazza del Plebiscito/ Già suonava nelle trincee, ora sotto le bandiere nere/ Già scuoteva le armate nel fango, è il tamburo che ferma il tempo. A prima vista queste potrebbero sembrare le parole di un qualsiasi esaltato nostalgico fascista, ma non è così. Nel senso che £l'esaltato nostalgico fascista" in questione non è uno qualsiasi. Trattasi infatti di un estratto del testo della canzone Avanguardia del gruppo Sottofasciasemplice, il cui cantante e leader risponde al nome di Mario Vattani, Katanga per gli amici. Quando non calca i palchi di qualche associazione di estrema destra, Vattani è anche il console italiano a Osaka. Esatto, uno dei rappresentanti all'estero della ipotetica Repubblica italiana basata sulla Costituzione antifascista.

 
Se ne parla ormai da tempo, da quando l'Unità aveva pubblicato un articolo il 29 dicembre scorso sull'esibizione di Vattani col suo gruppo rock fascista a Casapound. In seguito alla diffusione della notizia il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, come sottolineato in una nota dalla stessa Farnesina, aveva dato istruzioni che venisse "deferito immediatamente alla Commissione di disciplina dello stesso ministero il caso di Mario Vattani". A distanza di quasi un mese, il console è stato richiamato a Roma accompagnato dal "no comment" del Ministero degli Esteri. Tuttavia, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, la decisione sarebbe stata motivata proprio dall'esibizione di Vattani sul palco dell'associazione di estrema destra, durante la quale ha inneggiato alla violenza, allo squadrismo e alla "bandiera nera".
 
La domanda, a questo punto, sorge spontanea. Come avrà mai fatto un elemento simile ad andare a ricoprire un ruolo di tale spessore? I più maliziosi potrebbero pensare che sia stato avvantaggiato dal padre Umberto, due volte Segretario Generale del Ministero degli Esteri - già militante da ragazzo nel Fronte della Gioventù - che nel 1991 comincia la propria carriera diplomatica. Prima guida l'ufficio economico commerciale di Tokyo, per poi diventare console italiano al Cairo, salvo essere chiamato da Gianni Alemanno a rivestire il ruolo di consigliere diplomatico durante le cariche di Ministro delle Politiche Agricole e di sindaco. Ma del resto, si sa, sono solo congetture. Quello che conta è che le istituzioni abbiano preso le distanze. Lo stesso Alemanno ha infatti commentato l'accaduto dicendo che Vattani è "un diplomatico che ha fatto una brutta performance e debbano esserci sanzioni". La stessa performance probabilmente, cui avrà assistito anche il figlio del sindaco di Roma, Manfredi, militante di Casapound.
 
23 gennaio 2012
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È il tamburo del '22, è il tamburo che ha già suonato/ È il tamburo che alza la polvere sulla piazza del Plebiscito/ Già suonava nelle trincee, ora sotto le bandiere nere/ Già scuoteva le armate nel fango, è il tamburo che ferma il tempo. A prima vista queste potrebbero sembrare le parole di un qualsiasi esaltato nostalgico fascista, ma non è così. Nel senso che l'esaltato nostalgioco fascista in questione non è uno qualsiasi. Trattasi infatti di un estratto del testo della canzone Avanguardia del gruppo Sottofasciasemplice, il cui cantante e leader risponde al nome di Mario Vattani, Katanga per gli amici. Quando non calca i palchi di qualche associazione di estrema destra, Vattani è anche il console italiano a Osaka. Esatto, uno dei rappresentanti all'estero della famosa Repubblica italiana basata sulla Costituzione antifascista.