CRONACA - (17-05-2012): «Monti è uno dei sette rimasti» Alcuni quotidiani della Calabria, tra cui "Calabria Ora" e "La Gazzetta del S...     SPORT - (16-05-2012): Un tuffo dopo l’altro a Eindhoven L’azzurra sul secondo gradino del podio ad Eindhoven si arrende solo all’ucr...     CRONACA - (16-05-2012): Prostitute Romene ridotte in schiavitù, marchiate e 'giocate' al poker Attirate in Italia con la prospettiva di un lavoro, giovani romene venivano cost...     CRONACA - (16-05-2012): Appello Save the children: bbambini e povertà Ricordiamoci dell'infanzia, la nuova campagna di mobilitazione avviata da Save ...  

 

Il Traffic Club ospita una leggenda del death metal

Entombed: il nichilismo che viene dalla Svezia

Ad aprire le danze sabato sera Doomraiser e Buffalo Grillz

di Francesco Sorricaro

Se si può parlare di musica estrema in Europa, è anche grazie agli Entombed, la band svedese che, sabato, sarà headliner della serata del Traffic Club di via Prenestina, 738.

Originari di Stoccolma, un pugno di ragazzi appassionati della musica più veloce in circolazione: il grindcore dei britannici Napalm Death, formava, alla fine degli anni ’90, un vero e proprio movimento musicale che oggi, per gli appassionati del settore, è conosciuto con il nome di Swedish death metal. Da semplici assembramenti di ragazzi “sopra le righe” che riempivano le proprie giornate con feste a tema musicale, nacquero i Nihilist, gruppo che compose alcune demo di culto, oggi ricercatissime dai fan, che gettarono le basi e delinearono i “comandamenti” stilistici di quella musica.
Una volta cambiato il nome in Entombed, per motivi legali di omonimia, il dolcetto malefico era già pronto. Con un sound definito ed una fanbase abbastanza solida, in pochi anni, nacquero due dei più importanti capolavori del death metal europeo: Left hand path e Clandestine.
Ma cosa portarono di nuovo questi dischi? La ruvidezza dell’hardcore, del thrash, del death americano venne miscelata con dosi massicce di melodie inquietanti in un cocktail esplosivo; il tutto centrifugato a velocità indiavolata. Ecco pronto lo Swedish! Atmosfere sulfuree, tematiche horrorifiche e tanta malsana ironia sono l’immaginario di riferimento di una vera e propria scena che, in pochissimi anni, proliferò, sfornando decine di altri nomi e contaminazioni che oggi devono tutti pagare dazio agli Entombed.
Una carriera tormentata quella del gruppo di Alex Hellid ed L-G Petrov, unici superstiti del periodo Nihilist, che ha subito non solo un cambio di monicker, ma anche diversi cambi di formazione e, soprattutto, una svolta stilistica molto criticata al momento ma germe dell’ennesima piccola rivoluzione nel genere. Wolverine Blues è il disco del cambiamento: una virata decisa verso un suono meno oscuro e più votato all’energia ed a ritmiche coinvolgenti. È la nascita del death ‘n’ roll: formula divertente usata per definire il nuovo stile che diede il successo definitivo agli Entombed, quello nelle vendite, e che i ragazzi svedesi non hanno più abbandonato.

Sarà questa la colonna sonora di una serata imprescindibile per chi vuole avere materializzata la storia del death metal davanti ai suoi occhi; una serata che vedrà esibirsi, come degni padroni di casa: Doomraiser, Buffalo Grillz, Southern Drinkstruction, alcune delle migliori realtà del metal romano che avranno l’onore e l’onere di scaldare l’ambiente per l’arrivo di vere leggende in carne ed ossa. Preparatevi al pogo!

2 febbraio 2012

Stampa questo articolo
 

 
Se si può parlare di musica estrema in Europa, è anche grazie agli Entombed, la band svedese che, sabato, sarà headliner della serata del Traffic Club di via Prenestina, 738