Pianoforte in salsa Wasabi all'Auditorium Parco della Musica
Hiromi: la Voce delle emozioni
L'artista giapponese presenterà il suo ultimo disco Voice" style="text-align: left;">
di Francesco Sorricaro
Pensi che il pianoforte sia uno strumento antiquato e poco versatile? Ti fa venire subito in mente damerini impomatati ed impettiti nei loro frac con tanto di papillon? Se vuoi ricrederti la data è il 28 gennaio, il posto la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma; è qui che potrai assaporare la fresca brezza che viene dal Sol Levante: la musica di Hiromi Uehara.
Giapponese di Shizuoka, Hiromi è una predestinata fin da quando era, in
tenerissima età, una giovane pianista di grandi prospettive. Fan dei generi musicali più vari, dal rock, alla classica, al jazz, ebbe l’opportunità di suonare, a soli 17 anni, col grande Chick Corea, uno dei padri della fusion, sotto suo esplicito invito e, per di più, a Tokyo. Il seguito furono gli studi alla prestigiosa Berklee College of Music, forse una delle più importanti fucine di musicisti virtuosi e trasversali a livello stilistico, e poi la bella ascesa verso il riconoscimento artistico.
La sua musica ed il suo brillante talento sono lo specchio del suo spirito sempre positivo e solare. Le sue espressioni compiaciute ed i suoi sorrisi frequentissimi durante le sue esibizioni sono lo spettacolo nello spettacolo ed hanno un potere assolutamente coinvolgente nei confronti di qualsiasi spettatore. Musica e silenzi, sospiri e pause: sono quelle che Hiromi richiama nel suo ultimo album dal titolo Voice, un disco emozionale ed emozionante che vuole richiamare tutte le voci che, sono parole sue, non si sentono con le orecchie perché sono rappresentazione delle nostre emozioni.
Un ulteriore ritratto del personaggio Hiromi: una musicista formidabile che vi farà vibrare sulla poltroncina, costringendovi ad abbandonarla per danzare battendo il tempo; un’artista che ha concentrato la sua indole compositiva sulla ricerca del ritmo sincopato e coinvolgente, sull’eleganza orientale condita da quel pizzico di follia che ogni artista nipponico che si rispetti ha nella valigia. La formazione ideale per la sua musica, quella su cui ha basato decine di t
ournée in tutto il mondo, è il trio composto da piano, basso e batteria ed il suo ultimo, ha nei credits nomi del calibro di Anthony Jackson e Simon Phillips: due star assolute dei loro rispettivi strumenti che, con lunghissime liste di altolocate collaborazioni alle spalle, non si sono fatti pregare per dare il proprio contributo ai briosi spartiti della nostra pianista, colorando con i loro inconfondibili pennelli ritmici ogni fraseggio delle sue partiture.
La prossima settimana Hiromi sarà in Italia, paese con il quale ha un rapporto particolare (non a caso vi risiede il suo primo ed unico fan club ufficiale) e che l’ha vista esibirsi parecchie volte. Per chi ancora non avesse avuto il piacere, da non perdere sarà la serata all’Auditorium Parco della Musica di Roma, una location ideale per rompere gli schemi. Approfittatene!
23 gennaio 2012

Feed RSS