L’Italia che non dimentica
La Settimana della Memoria
Il 27 gennaio: la giornata della memoria anche di chi è dimenticato" style="text-align: left;">
di Francesca Pariti
Il 27 gennaio 1945 le truppe dell’Armata Rossa spalancarono i cancelli del campo di concentramento di Aushwitz: dietro le barricate, l’orrore del regime nazista, la negazione assoluta della dignità umana, la pena e il dolore di uomini privati della loro vita. È dal 2000 che ogni anno in quel giorno per volere del Parlamento Italiano, si ricordano le vittime di quell’assurda follia. Tra le mura dei lager a morire non furono solo ebrei: omosessuali, persone diversamente abili, zingari e comunisti, subirono la stessa sorte del Popolo d’Israele. È doveroso dunque, in questa settimana dedicata alla Shoah, prestare attenzione alle iniziative che mettono in luce un pezzo di storia caduto spesso nell’oblio.
A Roma, il Municipio XI insieme all’Assessorato alle Politiche Culturali presenta “Omocausto. Lo sterminio dimenticato degli omosessuali”, mostra storica sulla realtà degli omosessuali come vittime delle persecuzioni del nazismo e del fascismo, a cura di Gay Center, Arcigay Roma, ArciLesbica Roma con l’adesione della Comunità Ebraica di Roma.
La mostra sarà visitabile dal 26 gennaio al 3 febbraio 2012, presso i locali dell’Ufficio Demografico del Municipio Roma XI in via B. Croce.
Sempre nella Capitale La Casa della Memoria e della Shoah ha inaugurato per l’occasione un’intera settimana d’incontri, convegni, letture e presentazioni di libri, proiezioni di film e documentari, testimonianze, interviste. Tutti gli appuntamenti in programma sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. Il 27 gennaio alle ore 9,30 nel Complesso del Vittoriano avrà inizio la mostra intitolata "I ghetti nazisti", aperta solo fino al 4 marzo 2012. L’esposizione è mirata a descrivere la storia dei ghetti nazisti in Polonia: la vita al loro interno, la loro creazione, il lavoro coatto, la resistenza e le deportazioni.
I pochi italiani sopravvissuti al massacro nazista ricorderanno il famoso binario 21 della stazione di Milano: da lì partivano le locomotive piene dei prossimi martiri della follia hitleriana. Giovedì 26 gennaio intorno a quel binario dalle ore 11 si terrà una conferenza stampa con la lettura di brani sulla Shoah. Le celebrazioni a Milano proseguiranno anche il giorno seguente presso l’ex-Albergo Regina, a pochi passi dal Duomo, che fu il comando delle SS e il quartier generale della Gestapo dal 1943 al 1945. A Napoli Piazza del Plebiscito per un giorno diventerà una particolare stazione ferroviaria. Tra i famosi due leoni, sarà posta la carrozza che dal ’43 al ’45 trasferì centinaia di ebrei italiani, un esemplare che in origine era adibito al trasporto del bestiame. In quel treno che era per i deportati l’anticamera della morte, iniziava l’annullamento della dignità umana.
25 gennaio 2012

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