CRONACA - (17-05-2012): «Monti è uno dei sette rimasti» Alcuni quotidiani della Calabria, tra cui "Calabria Ora" e "La Gazzetta del S...     SPORT - (16-05-2012): Un tuffo dopo l’altro a Eindhoven L’azzurra sul secondo gradino del podio ad Eindhoven si arrende solo all’ucr...     CRONACA - (16-05-2012): Prostitute Romene ridotte in schiavitù, marchiate e 'giocate' al poker Attirate in Italia con la prospettiva di un lavoro, giovani romene venivano cost...     CRONACA - (16-05-2012): Appello Save the children: bbambini e povertà Ricordiamoci dell'infanzia, la nuova campagna di mobilitazione avviata da Save ...  

 

Per la prima volta in Italia la mostra che unisce arte e anatomia scientifica

Arriva finalmente a Roma il Body Worlds di Gunther von Hagens

Tra medicina e provocazione, arte e riferimenti storici, il fine ultimo è comunque la prevenzione sanitaria

di Guendalina Gallo

Dopo anni di esposizioni in tutto il mondo, arriva finalmente anche a Roma il Körperwelten, alias Body Worlds, l'esposizione di corpi anatomici ideata da Gunther von Hagens.
Se le mostre scientifiche raccolgono in genere una fetta relativamente limitata di visitatori quali studenti e ricercatori del settore, in ogni città dove viene organizzato il Body Worlds fa invece concorrenza alle maggiori mostre d'arte della stagione. Poco conosciuta in Italia ma campione d'incassi all'estero, l'esposizione arriva da noi per la prima volta: dopo l'iniziale scetticismo, c'è da scommettere che sarà uno dei successi dell'anno.

Ideata da due medici tedeschi, Gunther von Hagens e sua moglie Angelina Whalley, la particolarità della mostra è tutta nell'esposizione di reperti anatomici come fossero opere d'arte d'autore. Si tratta infatti di reperti veri, sia sezioni di organi che corpi interi, trattati con il particolare processo di plastinazione ideato e brevettato da von Hagens: sostituendo i fluidi organici con polimeri di plastica, il processo di decomposizione viene arrestato e si rende il pezzo praticamente incorruttibile; la differenza con i precedenti metodi di conservazione, come la formaldeide, è che il colore rimane inalterato, la materia assume una consistenza rigida e inodore e non c'è più bisogno di tenerla immersa nei liquidi: praticamente, il corpo diventa una statua. A questo punto, rifacendosi ai disegni degli anatomisti rinascimentali, i corpi vengono posizionati in pose dinamiche, citando famose opere d'arte o ricreando scene sportive.

A quanto racconta lui stesso, Gunther von Hagens ha cominciato con esposizioni in cui i corpi erano nelle classiche pose da dissezione: tuttavia l'effetto della mostra era talmente glaciale da risultare ben poco attraente per il grande pubblico; è proprio questa, difatti, la grande novità del Body Worlds: rendere l'anatomia interessante non solo per gli addetti ai lavori, e far scoprire anche ai profani, scolaresche comprese, come funziona davvero il corpo umano.

Macabro? Neanche troppo, visto che il fine scientifico/didattico tende decisamente a prevalere sull'aspetto provocatorio dell'esposizione: tant'è che in genere all'uscita della mostra anche i visitatori più scettici sono assolutamente soddisfatti; alla conferenza stampa, ad esempio, un entusiasta don Mazzi non ha smesso di glorificare il Body Worlds come un'ode alla vita, riferendosi in particolare alla sezione dedicata alla gravidanza dove trionfa uno dei plastinati storici, la donna incinta in posa da Paolina Borghese del Canova.

Rispetto ad un'illustrazione o una riproduzione in plastica o cera, infatti, la visione diretta del corpo umano è sicuramente più efficace di qualunque spiegazione teorica: vedere gli effetti dell'enfisema polmonare rispetto ad un polmone sano, un fegato con cirrosi o gli organi interni di un obeso, induce decisamente ad una riflessione sul proprio stile di vita. Ecco perché la visita è fortemente consigliata anche ai ragazzi: sia in ottica laico-scientifica che religiosa, il corpo umano è un'opera d'arte di suo, e come tale ognuno di noi dovrebbe avere cura di sé.

Sulle volute provocazioni del patologo tedesco, sugli scandali di pubbliche autopsie e compravendita di cadaveri e sulle motivazioni che spingono a donare il proprio corpo alla scienza si è già scritto altrove; l'esposizione alle Officine Farneto rimane comunque un'occasione irrinunciabile per scoprire come siamo fatti dentro, migliorare le nostre abitudini ma anche apprezzare il fascino dell'anatomia in una mostra in cui non manca una sottile ironia: del resto, più nudi di così!

Gunther von Hagens' Body Worlds: il vero mondo del corpo umano
dal 14 settembre al 12 febbraio 2012 presso le Officine Farneto, in via dei Monti della Farnesina 73.
Sito web ufficiale: www.bodyworlds.it

15 settembre 2011

Stampa questo articolo
 

 
Provocazione, arte o scienza? Gunther von Hagens trasforma la medicina in spettacolo: ma nonostante gli scandali e le accuse di commercio di cadaveri, il fine del Body Worlds è sicuramente didattico e ci fa apprezzare la bellezza del corpo umano, esortando i visitatori ad uno stile di vita più sano