Calciomercato. Un colpo inaspettato
Quagliarella tradisce Napoli con la Signora
Il centravanti della nazionale saluta la sua amata Napoli e sbarca a Torino" style="text-align: left;">
di Marco Tiberti
Quando qualche giorno fa la Juventus si era ritrovata di fronte il rifiuto illustre di Totò Di Natale e un deciso no da parte di Nicolas Burdisso, sembrava di assistere all’inizio di una nuova era. Poi un annuncio inaspettato ci ha fatto tornare con i piedi per terra. Alla vecchia signora serviva un attaccante e la scelta è ricaduta sul giocatore simbolo di Napoli. Fabio Quagliarella, originario di Castellammare di Stabia, un anno fa di questi tempi era appena
approdato alla corte di Mazzarri, coronando il sogno di indossare la maglia azzurra che fu di Maradona. Le sensazioni di allora erano quelle di un bambino che ha la privilegiata possibilità di giocare per la squadra del cuore, quella tifata fin dai primi calci. Una stagione fra alti e bassi, coronata comunque dalla convocazione in nazionale e un mondiale da protagonista, seppur amaro. Contrasti misteriosi con il presidente De Laurentis, certamente non con l’ambiente, che adora il ventisettenne napoletano e se lo coccola nei momenti più cupi. L’amore di una città intera sarebbe dovuto bastare per uno che baciava la maglia azzurra dopo ogni rete. Eppure così non è stato. Le sirene juventine sono state più potenti, la tentazione ha avuto il sopravvento. Intanto, sul web i forum dei tifosi napoletani si stanno sbizzarrendo, la delusione incombe e sfocia nella schiettezza dei commenti disgustati. Da segnalare un video simpaticissimo che mostra un fotomontaggio di Quagliarella in un luogo “scomodo”, con un incontenibile inno alla
vergogna. Reazioni legittime, dovute ad un amore tradito.Questo calcio sta sbagliando proprio in questo senso. La gente non riesce più ad affezionarsi ai propri beniamini, non fa in tempo, se li vede sfuggire. Certo, per fortuna esistono anche esempi positivi come i nomi ormai leggendari di Totti e Del Piero, ma viene comunque da chiedersi cosa ne sarà di uno sport dove i valori umani e le bandiere stanno lasciando spazio ai soldi e al potere elitario di personaggi senza scrupoli. E allora non c’è da stupirsi nè per il passaggio in bianconero del “core de Roma” Aquilani, nè per l’esonero prematuro di un signore come Colomba, che non ha avuto nemmeno il tempo di sedersi sulla panchina bolognese e già si ritrova senza.
E mentre le tv a pagamento ci mostrano perfino i giocatori negli spogliatoi, creando situazioni da bollino rosso in orari giornalieri, il campionato ha ripreso il via con tutti i suoi soliti problemi. Forse, semplicemente, il calcio non è un mondo reale, è un’illusione che noi tifosi viviamo da fuori. Tuttavia sognare non costa nulla e ancora una volta la speranza è che stavolta il film sia diverso.
30-08-2010

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