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Pallavolo A1 femminile: Finale Coppa Italia, Rebecchi Volley Piacenza- Yamamay Busto Arsizio 0-3

Busto Arsizio è imbattibile!

Per la prima volta nella storia la Coppa Italia è di Yamamay

di filomena casciani

 La 34^ finale di Coppa Italia ieri sera ha visto sugli scudi due contendenti entrambe alla prima volta. Busto Arsizio e Piacenza non erano mai riuscite nell’impresa di raggiungere una finale di coppa e soprattutto di alzare l’agognato trofeo. Ma ieri sera al Pala Panini di Modena il dominio assoluto è stato di Yamamay che si è confermata un perfetto rullo compressore non cedendo mai all’errore. Stagione perfetta quella delle “farfalle” di Parisi che non hanno lasciato nessuna vittoria alle avversarie durante tutto il campionato e grazie al proprio capitano Helena Havelkova mvp della serata ed ad una Bauer strepitosa al centro, hanno portato a casa anche questo successo importantissimo conquistato in soli tre set. Piacenza ha potuto ben poco schiacciata del peso della tensione di una finale prestigiosa non è stata in grado di esprimere al meglio il proprio gioco, subendo in maniera incontrastata l’aggressività biancorossa.  

 E che le gambe di Piacenza abbiano tremato lo si è avvertito già nel primo set quando le emiliane sono partite sotto di cinque punti non riuscendo a trovare il cambio palla con la Bauer a servizio (1-6). Ci ha provato Nicolini a dare una spinta a Piacenza diminuendo il divario fino al 4-8 ma è stato tutto inutile: Yamamay è risultata perfetta in  tutti i suoi fondamentali e grazie ad un servizio incisivo e ad una Turlea poco convincente nella formazione emiliana Busto Arsizio ha conquistato il primo set con facilità chiudendo 25-13. Il secondo set è stato la conferma del primo con Marcon che ha portato lontano da Piacenza le biancorosse fino al 9-5 e con la Bauer ancora una volta che dal centro  ha stampato una palla perfetta sui tre metri per arrivare al 12-7. Una reazione d’orgoglio per le emiliane è giunta dalla  Turlea che con la pipe ha creato difficoltà nella formazione biancorossa e dalla Leggeri che dal centro ha ritrovato la propria incisività, ma tutto questo non è bastato, la sete di vittoria biancorossa è stata irrefrenabile e non c’è stato spazio per le avversarie che sotto pressione non sono riuscite a contrastare Yamamay e alla fine è stato un errore in attacco di Pachale a chiudere il set in favore di Busto Arsizio per 25-18.

 Il terzo set è stato teatro di una timida rimonta di Piacenza che ha tentato la reazione d’orgoglio dopo aver subito per ben due set le avversarie sfruttando anche la loro fase di calo. Piacenza è riuscita a trovare il vantaggio grazie agli attacchi di Pachale e agli ace di Lehtonen che hanno portano le emiliane sul 10-8, ma è stato un fuoco di paglia. La potenza del binomio Havelkova-Bauer a muro è state insormontabile e Piacenza con difficoltà è riuscita a passare in attacco, in regia Lloyd per le biancorosse ha dato sfogo a tutto il suo talento servendo al meglio le sue bocche di fuoco. Havlickova in attacco ha fatto il resto mentre la difesa è stata un baluardo sicuro grazie alla ronda del libero azzurro Leonardi che si è lasciato sfuggire ben poco. Non c’è stato gioco, Yamamay si è presa il set con prepotenza chiudendo 25-17 e riuscendo nella storica impresa di conquistare la sua prima Coppa Italia e l’accesso alla Champions League. Il capitano biancorosso Havelkova a fine partita ha espresso tutta la propria soddisfazione: “Un sogno che si realizza. Non abbiamo concesso nulla a Piacenza, mettendole sotto pressione con tutti i nostri fondamentali. E' la vittoria del gruppo. Abbiamo mostrato i muscoli al primo importante appuntamento di questa stagione. Per me è una doppia soddisfazione con la conquista del premio MVP che voglio condividere con tutte le mie compagne di squadra. Un grazie a tutti i nostri magnifici tifosi che hanno colorato di rosso le tribune del palazzetto.

 30 Gennaio 2012

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Niente da fare: durante la finale di Coppa Italia Busto Arsizio conferma la sua stagione da sogno con zero sconfitte. Piacenza non riesce a contrastare una squadra dagli ingranaggi perfetti e cede la finale per tre a zero secco alle “farfalle” di Parisi.