La Ferrari delude di nuovo: Alonso fuori, Massa quarto.
Gp del Belgio: spettacolo Spa, spettacolare Hamilton
Hamilton si riprende la testa del mondiale torna in testa al Mondiale" style="text-align: left;">
di Marco Petriccione
Il circuito di Spa-Francorchamps riserva sempre qualche sorpresa, anche più d’una. Un circuito leggendario con curvoni veloci che permettono sorpassi e manovre spettacolari. In più il cielo ci mette del suo con la pioggia che arriva da metà gara. Ed il solo pilota che riuscita a dominare tutto questo è stato il “sempre freddo” Lewis Hamilton, che con questa prova si autonomina nuovo “signore della pioggia”, grazie ad una gara segnata da continue variazioni meteo. L'inglese, nonostante lo scivolone che lo ha portato per parti nel finale, vince il Gran Premio del Belgio e scavalca Mark Webber che chiude secondo. Terzo, ma non è più una sorpresa ma una costante, Robert Kubica con una Renault che fa debuttare sua questa pista la sua variante del F-duct.
Bandiera del peggiore del week-and va, senza dubbio, a Sebastian Vettel, che, se fosse previsto, avrebbe rischiato il ritiro della patente. In cima alla lista dei disastri la rasoiata di muso sul radiatore che ha messo ko il campione del mondo Jenson Button in corsa per il podio. La grande sorpresa, di nuovo in negativo, è la Ferrari. Le rosse lasciano il Belgio con parecchie ammaccature: Fernando Alonso, nello specifico, dopo una buona partenza, ma pur sempre dalla decima piazza, comincia una lunga e orribile gara. Lo spagnolo, dopo essere stato tamponato dalla Williams di Rubens Barrichello, sbaglia a mettere troppo presto le gomme da pioggia. Intanto entra per due di giri la safety-car, e poi smette di piovere e la mossa di Alonso di mettere gli pneumatici da bagnato si rivela poco fortunata visto che la pista si riasciuga subito e l'asturiano è costretto a fermarsi di nuovo per mettere le gomme da asciutto, ritrovandosi però nelle retrovie. Intanto per tornare a chi la gara l’ha azzeccata, Hamilton in testa comincia a prendere il largo, staccando le sei monoposto che seguono e guidate dal compagno di McLaren Button. Mentre su riavvicina la pioggia, Alonso prova a rimontare portandosi in tredicesima posizione sorpassando la Force India dell'italiano Vitantonio Liuzzi. Al diciassettesimo giro, come già spiegato escono di scena Button e Vettel. E Alonso si riprende la nona posizione davanti alla Renault del russo Petrov. Ma ad essere favorito dall’autogol di vettel è anche Massa che diventa quarto dietro a Webber, Kubica. Le pene di Vettel però non sono finite. Al giro 27, il tedeschino in blu, tocca la Force India di Liuzzi, rovina il pneumatico posteriore sinistro, rientra ai box ritrovandosi addirittura diciannovesimo e doppiato.
A dieci giri dal termine del GranPremio ecco che arriva la pioggia che tutti aspettavano. Tutti rientrano ai box, compreso il pilota di testa, Hamilton, che però come detto scivola fuori pista anche se senza conseguenze. A cinque giri dalla fine la pioggia diventa insistente, e Alonso abbandona dopo un fuori pista. Entra la safety-car, la gara viene neutralizzata con la McLaren di Hamilton sempre davanti alla Red Bull di Webber, alla Renault di Kubica e all'altra Ferrari di Massa. A due giri dal termine è ancora gara vera ma le posizioni di testa restano immutate. Hamilton può festeggiare la testa del Mondiale, la Red Bull vede lamentarsi per nuove occasioni perse, mentre per Alonso la rincorsa al titolo si fa sempre più difficile.
Il campionato prevede ora altre sei gare tutte d’un fiato. Non certo una bella prospettiva per la Ferrari che vede sempre più improbabile il titolo. Mentre la rossa si tinge di nero, Mark Withmarsh sorride per le prestazione del suo pilota di testa, ereditato dalla gestione Dennis.
30 agosto 2010

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