Lorenzo 3°, mantiene la testa del mondiale ma vacilla in sicurezza
MotoGp, vince lo spagnolino indiavolato
Tragedia in una gara di contorno: muore un centauro tredicenne. In 125 vince Terol, in Moto2 trionfo di Elias." style="text-align: left;">
di Marco Petriccione
In moto Gp c’è un pilota che non crede nel destino, un pilota che non crede nelle profezie, uno che non crede nei predestinati. Daniel Pedrosa, centauro della Honda, ha dimostrato il suo spirito da San Tommaso, che non crede nel titolo di Lorenzo. Lo ha dimostrato sul circuito di Indianapolis, dove ha imposto alla gara ad un ritmo che nemmeno il prossimo campione del mondo (Lorenzo) ha saputo tenere. Dietro lo spagnolino indiavolato si è piazzato il padrone di casa Ben Spies, primo delle Yamaha; terzo il leader del mondiale Jorge Lorenzo. Solo quarto si è piazzato Valentino Rossi, che però in tre giorni è caduto tre volte, tra prove libero e ufficiali. Mai in palla il dottore, ha dovuto lottare con guai fisici, moto non a posto e forse anche con il pensiero del 2011 su un’altra moto. Al quinto posto è giunto Andrea Dovizioso su Honda, seguito da Nicky Hayden (Ducati) e Marco Simoncelli (Honda). Sempre più in ombra Loris Capirossi (Suzuki), che ha chiuso all’11° posto. Al termine della gara la classifica iridata vede ancora in testa Lorenzo con 251 punti, seguito da Pedrosa che con 183 punti accorcia le distanze.
Ma il week-end di gara non è solo Moto Gp. In Moto2, Lo spagnolo Toni Elias, su Moriwaki, ha portato a casa una vittoria pulita. Sul circuito di Indianapolis si è piazzato alle sue spalle l'altro spagnolo Julian Simon su Suter. Ad occupare il gradino più basso del podio l'inglese Scott Redding (Suter). Prova di carattere per i due italiani di categoria. Andrea Iannone (Speedup) e Simone Corsi (Motobi), penalizzati dopo il restart per una doppia carambola nelle prime fasi di gara, hanno chiuso in quarta e quinta posizione, dopo essere partiti rispettivamente dalla 26esima e dalla 39esima posizione. Polemiche anche dopo la gara sulla penalizzazione imposta al pilota romano, costretto a partire indietro, per essere uscito in ritardo dalla pit lane per il secondo start della gara precedentemente fermata per due incidenti. Con la vittoria di oggi lo spagnolo Elias è sempre di più leader del mondiale con 186 punti, mentre Iannone è in seconda posizione con 119 punti.
Altra gara interessante per la baby categoria 125, dove lo spagnolo Nico Terol, su Aprilia, ha vinto la gara della 125. Dietro l'iberico, sotto bandiera a scacchi, il tedesco Sandro Cortese su Derbi e l’altro spagnolo Pol Espargarò su Derbi. Gara bella ma sfortunata per Marc Marquez. Dopo una prima parte di gara da dominatore, una caduta lo ha fatto piombare in fondo al gruppo. Ripresa la moto e rientrato in pista lo spagnolo con una grande prova di carattere ha riagguantato la quinta posizione. Ma la prova di carattere è stata ulteriormente rovinata, perché la direzione di gara ha retrocesso il pilota catalano in 10/a posizione, a causa del taglio di pista su una via di fuga durante la gara. Nonostante la penalizzazione, Marquez rimane in testa al mondiale della 125 con 172 punti, seguito dal vincitore di oggi Nico Terol (Aprilia) a quota 168.
Infine spendiamo anche noi una parola sul grave incidente durante la seconda gara del Trofeo Moriwaki 250, competizione di contorno alla gara della Moto Gp. Il 'centauro' Peter Lenz, di soli 13 anni, è uscito di pista durante il giro di allineamento, ed ha picchiato violentemente contro le protezioni del circuito. Nonostante il trasferimento immediato all'Ospedale Metodista di Indianapolis, Lenz è morto poco dopo. "Peter è morto questa mattina presto quando è stato apparentemente colpito da un altro pilota. È deceduto facendo quello che amava. Il mondo ha perso una delle sue più brillanti luci. Dio benedica Peter e l'altro pilota coinvolto".
30.08.2010

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