Camper in cerca di un colpo di fortuna
Volvo Ocean Race: Telefónica entra nello stretto di Malacca
Il team Puma resta a contatto con gli spagnoli" style="text-align: left;">
di Marco Petriccione
Ottima strategia, preparazione scrupolosa e superiorità tecnica, questi gli ingredienti che hanno permesso agli spagnoli del Team Telefónica di mettere insieme un cospicuo vantaggio, prima di entrare nello stretto di Malacca. Questa zona costituisce uno dei passaggi più difficili dell’intera regata, a causa degli improvvisi salti di vento che caratterizzano la zona. A rendere il tutto più difficile la presenza di numerose reti da pesca abbandonate e di forti correnti che rendono la navigazione una vera e propria corsa ad ostacoli. Alla spalle degli spagnoli continua la rincorsa degli americani di PUMA che lottano per non perdere il contatto con l’imbarcazione capolista. Il gradino più basso del podio virtuale è occupato da CAMPER, quindi in attesa di un’occasione c’è Groupama. Anche se sembrano orami fuori gara sia Abu Dhabi che il Team Sanya, le condizioni imprevedibili del canale potrebbero stravolgere la situazione.
testa, e i cinesi, in coda, c’è infatti un tratto di mare di oltre 100 miglia. Ma questa distanza, pur se considerevole, potrebbe essere molto ridimensionato a causa delle velocità ridotte a soli 10 nodi e del vento leggero e instabile che richiede molto lavoro, cambi di vele e virate improvvise. A confermare la delicatezza del passaggio dello stretto di Malacca, una situazione in cui la strategia deve essere aiutata dalla fortuna, è lo skipper di Telefónica Iker Martínez: “E’ una zona difficile e fare delle buone scelte è altrettanto difficile. Si deve usare un processo decisionale diverso e molto dipende dalla fortuna. Cerchiamo di ottenere delle informazioni che ci aiutino a decidere, ma è un po’ una lotteria. Per il momento cerchiamo di camminare il più velocemente possibile.”
Più aggressivo lo skipper americano Ken Read, che ha dichiarato che l’obiettivo del suo team è continuare a inseguire da vicino gli spagnoli, cercando di evitare al contempo la collisione con decine di grandi navi e la massa di oggetti galleggianti. Venerdì, infatti, PUMA è stata urtata da un grande albero alla deriva: “L’abbiamo preso con una deriva, cose che probabilmente ha salvato il timone che sarebbe letteralmente saltato via. L’urto ha tagliato via un bel pezzo della deriva.” Read ha aggiunto che le condizioni meteo sono già difficili e che secondo i dati in loro possesso, nel tratto centrale dello stretto dove esiste una strozzatura ancora maggiore e il canale è ampio solo 20 miglia, il tempo dovrebbe peggiorare ancora. Lo skipper statunitense però è consapevole che proprio la natura instabile dello zona potrebbe offrire agli inseguitori qualche chance di riscossa: “Ogni minuto è come un nuovo lancio dei dadi sul tavolo, dipende dal vento che hai. Si può guadagnare un po’ ed esserne felici, ma si deve sempre tenere conto che nulla è scontato.”
un’occasione per recuperare visto che la sua imbarcazione ben si adatta a quel tipo di situazione ambientale: “La chiave è non prendere decisioni radicali, ma portare la barca al meglio delle nostre possibilità, come sappiamo fare. Sappiamo che è veloce nella bonaccia senza onda, che sarà quello che avremo. E’ importante non cadere nel panico, non fare nulla di sciocco per rimanere vicini, ma piuttosto riprendere poco a poco. Mi ricordo perfettamente che in questo stesso tratto di mare, nella scorsa regata, avevamo un bel vantaggio e a causa di un solo errore siamo stati passati da tre avversari, all’ingresso di Malacca. Se fai degli errori, puoi guadagnare o perdere moltissimo.” Resta solo da attendere per vedere cosa questa nuova prova di abilità riuscirà a tirare fuori da questi uomini e dai loro mezzi.30 gennaio 2012

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