Confermato il Molleggiato d'Italia al Festival di Sanremo
Perchè Celentano è Celentano. Anche a gratis
Super-cachet per Adriano, ma andrà tutto in beneficenza" style="text-align: left;">
di marika luongo
Celentano c'è. A gratis ma c'è. Ecco il verdetto finale del direttore artistico Gianmarco Mazzi alla conferenza stampa per la presentazione della 62esima edizione del Festival di Sanremo. Ancora non si sa per quante serate sarà presente sul palco dell'Ariston, se una, due, tre o magari tutte, ma la sua partecipazione è ormai una certezza ufficiale. “Noi il nostro Tevez l'abbiamo ingaggiato, a differenza di altri. Il Tevez di quest'anno è Adriano Celentano”. Così Mauro Mazza, direttore di Raiuno, ha dato la buona novella, forse non pensando al parallelo che potrebbe essere fatto tra le quotazioni del fuoriclasse del Manchester City e il cachet del Molleggiato d'Italia.
Proprio a causa del supercompenso previsto per l'artista si era alzato un polverone che in pochi giorni aveva offuscato tutti i canali mediatici, ma la conferenza ha saputo sgombrare ogni dubbio anche su questo punto delicato. “Celentano distribuirà tutto il suo compenso in beneficenza – così ha esordito Mazzi – Si farà personalmente carico di tutti gli oneri fiscali legati ai compensi e saranno a carico suo anche tutte le spese di permanenza all'Ariston. Tanto per essere chiari: venire a Sanremo, a lui, costerà un sacco di soldi”. Tocca così al direttore artistico raccontare il modo abbastanza articolato con cui Adriano ha deciso di dividere le parecchie migliaia di euro che Sanremo gli frutterà. Il contratto ufficiale ancora non è stato firmato, ma le condizioni patteggiate sono chiarissime. Se farà solo una serata percepirà 350mila euro di cui 100 saranno destinati ad un ospedale di Emergency in un'area di guerra e 250 a tredici famiglie “in stato di assoluta povertà”. Ad aiutare il cantante in quest'ultimo compito già sono stati ingaggiati da lui stesso sette sindaci, Pisapia, Tosi, Renzi, Alemanno, De Magistris, Emiliano e Zedda, i magnifici sette, “per lui magnifici perchè fuori dal palazzo e vicini ai problemi reali della gente”. Ovviamente se le serate dovessero essere due, il compenso sarà di 700mila euro, di cui 200 serviranno a due ospedali di Emergency che stanno per chiudere, gli altri 500 a venticinque famiglie; con più di due serate il cahet rimarrebbe bloccato indifferentemente a 750mila euro così da poter aiutare sicuramente ancora altri nuclei.
Ed è così che Celentano a modo suo ha saputo sviare le polemiche dei giorni passati dando spunto anche ai protagonisti del Festival di far sentire la propria voce: “e chi attacca gli artisti, come quei politici che hanno parlato probabilmente solo per farsi pubblicità, si dovrebbero vergognare, perchè si tratta di polemiche ipocrite e pretestuose”. Lo stesso Morandi non ne manda a dire: “la classe politica scarica sugli artisti i propri fallimenti. Portare Celentano a Sanremo è un sogno che abbiamo da sempre: lui è Sanremo, proprio qui iniziò le sue provocazioni nel lontano 1961 cantando 24mila baci. Celentano è è la storia, è la musica, non si discute averlo. Celentano è l'Italia. Lo conosco da 49 anni e la cosa che mi sorprende è come riesca sempre a creare una rivoluzione ogni volta che arriva. E' come se il festival di Sanremo fosse il festival di Celentano, e questo ci aiuterà”. Perchè Celentano è Celentano!

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