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Una Grande Festa

Parata di vip per i 30 anni di Radio Deejay

Il simbolo dell’avanguardia radiofonica, nasceva il 1 febbraio 1982 dalla mente di Claudio Cecchetto

di Francesca Pariti

 Avere trent’anni e non dimostrarli. Radio Deejay supera quest’anno la terza decade di vita confermando ancora e sempre la sua leadership nelle trasmissioni radiofoniche. Era il 1 febbraio del 1982 quando l’allora esordiente Claudio Cecchetto attaccò la spina del primo microfono in un piccolo appartamento di Assago, Milano. Da allora in quello studio, sono passati i più grandi deejay, presentatori, comici, giovani talentuosi in cerca di un’opportunità, che hanno contribuito a trasformare un’emittente radiofonica di provincia nella prima stazione ascoltata dai giovani. «Un avamposto delle novità», così Nicola Savino, uno dei più importanti conduttori radiofonici del momento, definisce la “sua Radio Deejay” in un’intervista rilasciata recentemente a Repubblica. Un legame inscindibile è il comun denominatore tra i vari personaggi che si sono alternati ai microfoni delle frequenze della radio milanese, un affetto dovuto al forte entusiasmo che si respirava in quella che molti definiscono una vera e propria famiglia. I volti, o meglio le voci, che in trent’anni hanno reso grande Radio Deejay, si sono dati appuntamento il 31 gennaio al MediolanumForum di Assago: una serata irripetibile, piena di emozione, un mix di grandi nomi dello spettacolo e della radio. Luciano Littizzetto. Fiorello, Jovanotti,Daniele Bossari, Platinette,Gerry Scotti, Federica Panicucci: sono solo alcuni dei protagonisti della notte di Radio Deejay. Tra l’ovazione del pubblico presente, Max Pezzali ha cantato i vecchi successi degli 883 accompagnato subito dopo dai mix dello storico disk jockey Fargetta.

                                      

Fondamentale e un po’ inaspettata la presenza anche del fondatore della radio Claudio Cecchetto. Da quando nel 1996 aveva lasciato la direzione artistica a Linus, Cecchetto non aveva più messo piede negli studi di Assago. La riconciliazione “padre e figlio”, è avvenuta proprio pochi giorni prima del fatidico evento durante una trasmissione radiofonica. «Avvicinandosi il trentennale, era difficile immaginare una festa senza Claudio», ha dichiarato Linus. Cecchetto, emozionato e felice per il grande ritorno afferma: «Ciò che mi è piaciuto di più è stato l’ingresso in studio di Albertino, dopo venti minuti che eravamo in onda. Come se avesse assistito da fuori alla scena, e avesse deciso che sì, voleva assolutamente farne parte».

Quando quella notte di trent’anni fa, nonostante mille problemi tecnici, ci fu la prima messa in onda, forse neppure Cecchetto pensava che un giorno la sua radio avesse potuto tenere incollati agli altoparlanti milioni di persone. Radio Deejay ha influenzato ma allo stesso tempo assimilato i gusti musicali di oltre tre generazioni, rimanendo sempre al top, mai retrò, sempre moderna . «Era la mezzanotte del 1° febbraio ’82. Realizzavo un sogno: aprire una radio tutta mia», il sogno di Claudio Cecchetto che ha segnato la cultura musicale italiana. 

 

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La festa per i trent’anni di Radio Deejay si è svolta la notte del 31 gennaio scorso presso il MediolanumForum di Assago. Per l’occasione si sono riuniti i nomi più importanti del panorama radiofonico. Significativa la presenza del fondatore, Claudio Cecchetto, tornato dopo 18 anni di assenza.