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Lo schiaffo alla miseria

Il fisco incastra Laurenti e (non) lo rimanda a casa

Contestato il mancato pagamento di imposte Irap per 2 milioni di euro

di Alessia Cornali

 Tana per Laurenti! Il celebre comico, incastrato dal fisco, rischia di non poter più tornare a "casa". Equitalia gli contesta l'evasione dell'Irap nel lasso temporale che va dal 2000 al 2005; il debito del "santo della Lavazza" sarebbe pari a 2 milioni di euro. Dopo la prima udienza, che l'ha decretato perdente, il rischio di dover rinunciare a parte dei propri immobili diventa sempre più forte. Si tratta di 5 appartamenti in corso Buenos Aires a Milano.  I legali del compagno di avventura di Bonolis sostengono che il pagamento dell'imposta fonte del contenzioso non spetta al loro assistito perchè egli, a differenza dei liberi professionisti non dispone di uffici, segreteria e quant'altro possa giustificare il versamento dell'imposta per le attività produttive.

«Non esiste contribuente più onesto del mio cliente- ha detto Ceci, commercialista dell'imputato- per la sua attività si affida a un manager e lavora solo con Rai e Mediaset. Chi, come lui, dichiara fino all’ultimo centesimo in Italia fa la fine di San Sebastiano». E giù accuse a Equitalia e all’Agenzia delle entrate, che reagiscono: «Rispettiamo la privacy e, quindi, non entriamo nel merito della vicenda che riguarda il signor Luca Laurenti. Il suo commercialista, però, risponderà nelle opportune sedi legali per quanto affermato contro la nostra presunta “inefficienza”». Laurenti preferisce tacere. E la moglie, Raffaella Ferrari, ne ha parlato solo con il figlio quindicenne. Per dire che «papà non è un disonesto».

Sulla sua bravura e sulla sua presunta rettitudine, niente da dire. Ma il fatto è che, il comico, queste tasse proprio non vuole pagarle. Ma Laurenti non si abbatte e a chi lo vede già soccombere sotto il peso di un processo infinito, fa una bella pernacchia.


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La celebre spalla di Paolo Bonolis rischia la confisca di 6 appartamenti per un valore complessivo di 5 milioni di euro. Il comico, incastrato dal fisco, sarebbe colpevole del mancato pagamento di imposte Irap.