In difesa della 'donna dell'Ariston'
Sanremo, Associazione Pulitzer vs Mollica
Il servizio dello storico giornalista del Tg1 lede la dignità della donna. Ma la colpa è solo di Mollica?" style="text-align: left;">
di Ilenia Appicciafuoco
‘’Troppo appassionato e gentile’’, ‘’sempre entusiasta per ogni spettacolo’’, ‘’eccessivamente buono con attori, registi, musicisti, scrittori …’’. E’ stato detto questo e molto di più sullo storico volto del Tg1 Vincenzo Mollica, ma è la prima volta che qualcuno lo accusa di ledere alla dignità della donna. Il casus belli è esploso dopo un servizio sul Festival di Saremo, andato in onda sul telegiornale del primo canale nazionale e firmato proprio da Mollica. All’Associazione Pulitzer i toni e l’atteggiamento assunto da Gianni Morandi, Rocco Papaleo e dallo stesso giornalista nei riguardi di Ivana Mrazova, volto femminile del Festival, non sono proprio andati giù: per l’ennesima volta è stata riproposta l’immagine della «bella marionetta senza testa che per muoversi e parlare ha bisogno di due abili burattinai che hanno tre volte la sua età». Nella lettera inviata dall’Associazione al direttore generale della Rai Lorenza Lei, che ha già raccolto quasi 2mila adesioni, si legge inoltre che «Come in un film che abbiamo già rivisto tante volte, e che siamo stanchi di vedere, la ragazza bella, giovane, straniera e inesperta, come una stupida bambolina viene rimbalzata tra due uomini affermati che le dicono che cosa deve fare e che cosa deve dire».

Nel servizio la ragazza viene invitata a mostrare la sua scollatura da Papaleo e da Morandi che le suggeriscono anche cosa dire sul Festival di Sanremo. Nulla di nuovo sotto il sole. Il ‘sessismo’ sempre esibito dalla kermesse sanremese e messo in discussione solo in pochissime edizioni non dovrebbe stupire più nessuno, ma ci meraviglia il fatto che l’associazione si sia scagliata soprattutto contro un giornalista che si è limitato a documentare solo ed esclusivamente la mera e triste realtà dei fatti. Né la bella Ivana, nel video, ci è sembrata offesa o contrariata visto che lei stessa ha accettato di mostrare le sue grazie, essendo maggiorenne e capace di indignarsi. La lettera dell’associazione in sua difesa sembra quindi una conferma di quanto vorrebbe smentire...

Lo scorso anno anche le vignette di Stefano Disegni avevano scatenato le lamentele dell’opinione pubblica per l’immagine delle due primedonne – Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez - ritratte senza testa. A chi si indigna a scoppio ritardato vorremmo ricordare che anche il solo e semplice fatto che venga costantemente data la priorità alla bellezza e mai alla simpatia, all’ironia o – parole grosse – all’intelligenza nella scelta della donna che salirà sul palco dell’Ariston, dimostra quanto l’accanimento su un giornalista che si è limitato a mostrare una realtà che viene riconfermata da anni sia ridicolo e fuori luogo. Ma ricordiamoci sempre che pur di non parlare di musica tutto fa brodo… e che Sanremo è Sanremo.

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