Alex Zanardi, il campione d’Italia di handbike ha raccontato un incredibile retroscena che ha fatto commuovere tutta Italia.
La storia di Alex Zanardi è tragica e allo stesso tempo d’ispirazione. Il campione italiano era un pilota ricco di talento, capace anche di salire su una monoposto e partecipare per un breve periodo alle corse sui prototipi da corsa. Le auto erano la sua passione e proprio un incidente di gara lo ha portato in fin di vita. Le sue condizioni erano drammatiche ed i medici per salvarlo sono stati costretti ad amputargli entrambe le gambe. Nonostante il dramma vissuto, Alex non si è mai abbattuto, ha ripreso ad allenarsi e grazie a delle speciali protesi è tornato anche a gareggiare in auto con la BMW.
Il destino, però, a volte e beffardo e proprio quando sembrava che l’atleta avesse raggiunto un nuovo equilibrio, ecco che un secondo incidente ha spezzato forse definitivamente i suoi sogni di gloria. Alex questa volta è stato in coma per lungo tempo, ha dovuto subire diverse operazioni di ricostruzione facciale e quando si è svegliato non era più in grado di fare nulla. Con impegno e grazie al supporto di familiari e medici, Zanardi è tornato cosciente ed in grado di rispondere agli stimoli. Tuttavia ancora oggi nessuno sa quali siano le sue reali condizioni e le reali capacità di comunicazione e interazione.
Nei giorni scorsi Mirko De Cortes si è aggiudicato il giro d’Italia di handbike per la seconda volta in carriera e successivamente ha parlato della sua storia, di come si è avvicinato al mondo dell’handbike e di come è cambiata la sua vita proprio grazie allo sport. Nel 2007 Mirko ha avuto un incidente in moto ed è finito sotto ad un camion. Per salvargli la vita i medici gli hanno dovuto amputare entrambe le gambe e l’uomo ha capito subito che la sua vita era cambiata per sempre. Tuttavia non si è abbattuto ed ha seguito il consiglio dei medici di dedicarsi allo sport: “Solo più in là ho capito il motivo: lo sport è un medicinale salvavita”.
Mirko nel 2007 si è gettato anima e corpo nello sport, passando dal basket al ping pong, dal canottaggio al tiro con l’arco. De Cortes trovava sollievo nel praticare sport ma non aveva ancora trovato quello a cui dedicarsi. Nel 2008, il giorno del suo compleanno, Mirko riceve in ospedale la visita di Alex Zanardi, un incontro che gli ha cambiato nuovamente la vita e che probabilmente gli ha dato la spinta per andare avanti: “Fu Alex Zanardi che il giorno del mio compleanno in ospedale a Sassari mi parlò con entusiasmo di questa bicicletta che si usa con le braccia. Salii sulla prima handbike a fine 2008; dopo 20 giorni ero già alla maratona di Venezia; da allora non sono più sceso”.
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