Serie A, rivoluzione in panchina: esonerati molti allenatori, mai vista una cosa del genere

Serie A, rivoluzione in panchina: come molti immaginavo diverse squadre hanno aspettato la sosta per i mondiali in Qatar per poter fare il punto della situazione e decidere le sorti dei propri allenatori. 

Quale momento più propizio per cambiare panchina di una sosta del campionato di oltre 40 giorni? E’ questo ciò che devono aver pensato molti presidenti e direttori sportivi delle squadre di Serie A e Serie B. Come ben sappiamo spesso quando si decide di esonerare un allenatore lo si fa durante la sosta delle nazionali. In questo modo l’allenatore subentrante ha qualche giorno in più di lavoro per poter conoscere il nuovo gruppo e trasmettere ai suoi giocatori le proprie idee di gioco e i cambiamenti che intende apportare.

Serie A
Foto parolibero.it

Quest’anno l’occasione è unica perché il campionato è ancora lunghissimo, nulla è perduto anche per le squadre che stanno andando peggio e il momento del Mondiale è propizio per provare a cambiare le cose. Ci sono molte squadre che rischiano seriamente la retrocessione. Alcune di queste hanno già fatto un cambio in panchina in questa stagione, ma non hanno avuto effetti positivi e anzi in alcuni casi la squadra ha avuto un rendimento peggiore. Parliamo per esempio della Sampdoria sulla cui panchina è arrivo Dejan Stankovic dopo il disastroso avvio di Marco Giampaolo. E poi il Verona desolatamente ultimo in classifica anche dopo l’avvicendamento tra Gabriele Cioffi e Salvatore Bocchetti. Ci sono poi squadre che non rischiano la retrocessione, ma il cui rendimento è nettamente al di sotto delle attese. Una su tutte: il Sassuolo di mister Dionisi. Come sappiamo non è nello stile della società emiliana esonerare allenatori a stagione in corso, ma se le cose dovessero peggiorare o addirittura precipitare non è da escludersi un clamoroso cambio.

La rivoluzione in Serie A, chi parte e chi arriva

L’ultima in classifica con soli 5 punti in 15 partite è il Verona. Bocchetti ha provato a dare la scossa applicando uno stile Juric ai gialloblu, ma al momento, complice anche qualche evidente torto arbitrale, non è riuscito ad ottenere i risultati sperati. In questo caso sono insistenti le voci di un cambio in panchina. Si parla di due soluzioni diciamo così interne: il ritorno di Cioffi già sotto contratto fino al 2024 o il ritorno di Di Francesco, anche lui stipendiato fino al 2023. Difficile che arrivi un quarto allenatore a libro paga, sarebbe davvero troppo.

Al penultimo posto abbiamo la Sampdoria di Stankovic. Qui il problema è più profondo ancora e va al di là del misero bottino di punti. Il problema vero è quello societario e se non si risolve una volta per tutte quello difficilmente chiunque arrivi sulla panchina potrà magicamente far risorgere la Samp. Stankovic ha portato grande entusiasmo ma questo non si è visto sul terreno di gioco e non si è tramutato in punti utili per la classifica. Difficile la soluzione che riporti Giampaolo sulla panchina blucerchiata, non vanno escluse le dimissioni dello Stankovic forse resosi conto di essere arrivato in una situazione infernale. Al suo posto prende corpo l’ipotesi di un altro ritorno, quello di D’Aversa.

Allenatori Serie A
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Pochi giorni fa Ariedo Braida ha dovuto dire pubblicamente che Massimiliano Alvini rimane l’allenatore della Cremonese. Lo zero nel tabellino delle vittorie però non lascia per nulla tranquilli. L’ipotesi è quello di un allontanamento dell’ex Perugia. Si sa poco però sui possibili sostituti. Il nome più gettonato è quello di Aurelio Andreazzoli, ex Empoli di grandissima esperienza. Di lui si era già parlato la scorsa estate ma poi gli fu preferito l’esordiente Alvini.

Non può stare tranquillo nemmeno Luca Gotti sulla panchina dello Spezia. Il +5 sulla terzultima non dà molta tranquillità e i dirigenti liguri si aspettavano forse un posizionamento in zona più tranquilla. Al momento non ci sono indiscrezioni in merito alla sua panchina e l’ex Udinese può dormire sonni tranquilli. Ma non troppo anche perché le ultime tre cercheranno uno sprint alla ripresa del campionato e il rischio di finire invischiati nella lotta per non retrocedere è dietro l’angolo.

Molto tranquilli al momento Baroni sulla panchina del Lecce e Palladino su quella del Monza. Qualche pensiero in più per Dionisi che sta conducendo il Sassuolo nettamente al di sotto delle aspettative al netto di alcuni infortuni gravi che hanno portato ad assenza prolungate, una fra tutte quella di Berardi. Sono anni ormai che la squadra emiliana non è invischiata nella lotta per non retrocedere e finire così in basso potrebbe rappresentare un rischio enorme. La scossa potrebbe servire subito e in tal caso è pronto Emiliano Bigica, l’attuale allenatore della primavera. Conosce l’ambiente e a detta di tutti gli addetti ai lavori è pronto per il grande salto in prima squadra.

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