Bonus 2023 con Isee basso, pioggia di soldi: tutti i contributi da chiedere subito dal primo gennaio

Dati Inps alla mano, più del 56% delle famiglie italiane ha un Isee inferiore a 10.000 euro. Di qui la scelta del governo di aiutarle con una serie di bonus confermati anche per il 2023. Vediamoli uno per uno.  

Se siete venuti solo ora a conoscenza della possibilità di usufruire di uno dei bonus messi in campo dal governo nel 2022 per far fronte alla difficile situazione economica, e vi state mordendo i gomiti per non aver presentato domanda entro i termini previsti, c’è per voi un’ottima notizia: anche nel corso del prossimo anno molti nuclei familiari con un Isee basso (calcolato tramite CAF o INPS) potranno accedere ad alcuni degli incentivi introdotti nei mesi scorsi. Non solo: sono in arrivo anche altre agevolazioni per garantire alle famiglie un tenore di vita più dignitoso. Chi ha il sogno nel cassetto di comprare casa, o semplicemente la necessità di pagare le bollette e mantenere i propri figli, non dovrebbe lasciarsi scappare questa opportunità.

Giancarlo Giorgetti
Giancarlo Giorgetti – Fonte AnsaFoto (Parolibero.it)

La guida completa ai bonus 2023

Vediamo dunque nel dettaglio tutti i bonus che nel 2023 potranno essere richiesti da famiglie con Isee basso, grazie alla nuova Legge di Bilancio, per affrontare le spese quotidiane o un investimento importante con maggiore serenità. Come accennato, resteranno in vigore molti degli importanti sgravi rivolti alle famiglie a basso reddito messi in campo nel 2022, a partire dall’Assegno Unico Universale, introdotto il 1° marzo scorso e rivolto ai nuclei familiari con ISEE fino a 15.000 euro, figli minori di 21 anni o figli disabili a carico, senza limiti di età. Per i nuclei familiari più numerosi, invece, il tetto Isee è esteso fino a 40.000 euro all’anno.

Agenzia delle Entrate
Agenzia delle Entrate – Fonte AnsaFoto (Parolibero.it)

La principale novità della Manovra 2023 riguarda la maggiorazione dell’importo dell’Assegno per famiglie numerose o con figli disabili: si prevede un aumento del 50% per i nuclei familiari con tre o più figli e per ogni figlio di età compresa tra uno e tre anni, fino a 40.000 euro di ISEE all’anno; e una maggiorazione da 85 a 105 euro a seconda del grado di disabilità del bambino o del figlio.

Confermati anche altri incentivi per le famiglie a basso reddito:

  1. Premialità aggiuntiva di 100 euro per chi ha dei gemelli (il cosiddetto bonus gemelli);
  2. Aumento della durata del congedo parentale per le madri lavoratrici mantenendo l’80% dello stipendio. Il congedo può durare fino a 7 mesi e fino al sesto anno di vita del figlio;
  3. Bonus asilo fino a 3.000 euro all’anno per garantire ai figli l’iscrizione a una scuola d’infanzia;
  4. Assegno di maternità comunale e riconosciuto dallo Stato, spettante alle donne disoccupate;
  5. Assegno corrisposto per figli disabili spettante alle donne monoreddito e con Isee basso.

A partire dal prossimo gennaio dovremo invece dire addio ai seguenti bonus:

  1. L’assegno di natalità fino a 2.340 euro all’anno per ogni figlio nato in una famiglia con Isee basso;
  2. Nonus da 800 euro per le mamme alla nascita del bambino o al momento dell’adozione;
  3. Assegno familiare per nuclei numerosi e lavoratori dipendenti con reddito basso, variabile a seconda del reddito;
  4. Bonus Sociale Bollette
  5. Bonus luce e gas per chi ha un Isee fino a 12.000 euro: il contributo consiste in uno sconto sul prezzo da pagare per la fornitura di energia delle utenze domestiche. Il sostegno per il pagamento delle bollette sarà esteso molto probabilmente per tutto il 2023 per i nuclei familiari con Isee fino a 12.000 euro o fino a 20.000, se composti da genitori con quattro o più figli.
Giorgia Meloni
Giorgia Meloni – Fonte AnsaFoto – (Parolibero.it)

Passiamo agli aiuti economici finalizzati ad agevolare l’acquisto o la ristrutturazione della casa. Resta in vigore il Superbonus, ma la maxi-agevolazione scende al 90% e può essere richiesta anche per ristrutturare le villette (per nuclei familiari con ISEE fino a 15.000 euro). Confermato anche il Bonus verde per il rifacimento di giardini e terrazzi, fino al 31 dicembre 2024, e così pure l’Ecobonus dal 50 al 65% per il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici; il Bonus Mobili con detrazione al 50% per l’acquisto di mobili e elettrodomestici ad alta efficienza energetica nell’ambito di lavori di ristrutturazione di un’abitazione e il mutuo agevolato under36 per l’acquisto della prima casa (a tasso fisso con garanzia Consap e interessi molto più contenuti).

Last but not least, ci sono il bonus per l’acquisto di auto elettriche con soglie differenti per ogni eco-incentivo come previsto periodicamente dal Mise; il bonus di 150 euro una tantum per i lavoratori dipendenti; l’esenzione del ticket sanitario per i figli con età inferiore a 6 anni e un reddito familiare complessivo inferiore a un limite stabilito dalla Regione di appartenenza; la carta risparmio per i nuclei familiari con Isee fino a 15.000 euro per la spesa alimentare e i beni di prima necessità, utilizzabile solo in determinati negozi e supermercati aderenti all’iniziativa; la social card destinata a cittadini over 65 o sotto i 3 anni (l’importo viene sottratto dal Reddito di Cittadinanza, se percepito). A voi la scelta.

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