Bonus carburanti, l’annuncio atteso da tutti: quando e come si può ottenere

Importanti novità per quanto riguarda il credito di imposta a favore delle imprese agricole, agromeccaniche e della pesca per l’acquisto di carburanti, detto più semplicemente bonus carburanti: ecco cosa prevede il disegno di legge di Bilancio 2023. 

Tra i vari bonus introdotti nei mesi scorsi dal governo per dare un po’ di sollievo a cittadini e imprese in questo difficile frangente politico-economico c’è il cosiddetto bonus carburanti: una misura a favore delle imprese agricole, agromeccaniche e della pesca per l’acquisto di carburanti. Vediamo più da vicino di cosa si tratta e quali sono le nuove scadenze per chi intende usufruirne.

Agenzia delle Entrate
Agenzia delle Entrate – Fonte AnsaFoto (Parolibero.it)

I termini e le condizioni per usufruire del Bonus carburanti

Tutti sanno quanto sia difficile tirare avanti in un periodo segnato da rincari dell’energia alle stelle, inflazione galoppante, tassi in rialzo e incertezza geopolitica. A partire dagli imprenditori, che in molti casi hanno visto quadruplicare l’importo delle loro bollette energetiche, a parità di consumi. Di qui l’importanza di una misura ad hoc che consenta almeno di rimanere a galla, in attesa che la situazione generale migliori.

La buona notizia è che il disegno di legge di Bilancio 2023 conferma il credito di imposta a favore delle imprese agricole, agromeccaniche e della pesca per l’acquisto di carburanti. Il bonus sarà riconosciuto nella misura del 20% della spesa sostenuta nel primo trimestre solare dell’anno 2023 per l’acquisto di gasolio e benzina necessari per la trazione dei mezzi utilizzati solo ed esclusivamente da imprese esercenti attività agricola e della pesca, per il riscaldamento delle serre e dei fabbricati produttivi adibiti all’allevamento degli animali. Il credito di imposta potrà essere utilizzato in compensazione entro il 31 dicembre 2023 o, in alternativa, ceduto a terzi.

Giancarlo Giorgetti
Giancarlo Giorgetti – Fonte AnsaFoto (Parolibero.it)

Nel dettaglio, con il Provvedimento Prot. n. 376961 del 6 ottobre 2022, l’Agenzia delle Entrate ha disposto l’estensione delle modalità operative previste dal Provvedimento Prot. n. 253445 del 30 giugno 2022 anche per le cessioni dei crediti d’imposta nati con i decreti Aiuti e Aiuti BIS, ovvero i Bonus Energia, Gas e Carburante. Il documento stabilisce poi i nuovi termini da rispettare per l’invio della Comunicazione legata alla cessione. Le scadenze variano a seconda della categoria di beneficiari. A tal riguardo, sono stati anche pubblicati i nuovi modelli per la Comunicazione obbligatoria, nonché le nuove istruzioni e le specifiche tecniche alle quali attenersi.

Così, il Provvedimento del 6 ottobre dispone che le modalità di utilizzo dei crediti d’imposta legati a Bonus Energia, Gas e Carburante – illustrate nel Provvedimento del 30 giugno – vengano estese:

  1. Al credito d’imposta (20%) per l’acquisto di carburante a favore delle imprese esercenti l’attività della pesca, con riferimento alla spesa sostenuta nel corso del II trimestre 2022;
  2. Al credito d’imposta (25%) per le imprese energivore, con riferimento alle spese sostenute per l’acquisto della componente energetica, consumata nel corso del III trimestre 2022;
  3. Al credito d’imposta (25%) per le imprese a forte consumo di gas naturale, con riferimento alle spese sostenute per l’acquisto di gas naturale, effettivamente consumato nel corso del III trimestre 2022;
  4. Al credito d’imposta (15%) per le imprese diverse da quelle energivore, ma dotate di almeno un contatore con potenza pari o superiore a 16,5 kW, con riferimento alle spese sostenute per l’acquisto della componente energetica, effettivamente consumata nel corso del III trimestre 2022;
  5. Al credito d’imposta (25%) per le imprese diverse da quelle gasivore, con riferimento alle spese sostenute per l’acquisto di gas naturale, effettivamente consumato nel corso del III trimestre 2022;
  6. Al credito d’imposta (20%) per l’acquisto di carburante a favore delle imprese esercenti attività agricola e della pesca, con riferimento alle spese sostenute nel corso del III trimestre 2022.
Assunzioni Agenzia entrate
Assunzioni Agenzia entrate – Fonte Ansa Foto, Parolibero.it

L’alternativa tra cessione e compensazione

Come accennato, i crediti possono essere utilizzati in compensazione con l’F24 (anche frazionati), oppure possono essere ceduti, solo per intero, a soggetti terzi liberamente. E chi acquista il credito d’imposta avrà a sua volta la possibilità di utilizzarlo in compensazione oppure di cederlo, sempre per intero. In questo caso però la cessione potrà essere fatta solo a favore di soggetti “qualificati”, e cioè:

  1. Banche e intermediari finanziari iscritti all’albo;
  2. Società appartenenti a gruppi bancari iscritti all’albo;
  3. Imprese di assicurazione autorizzate a operare in Italia.

A quel punto, i soggetti qualificati potranno utilizzare il credito in compensazione o cederlo per intero un’ultima volta, e solo a favore di altri soggetti qualificati. I quali potranno infine utilizzare il credito esclusivamente in compensazione. Come noto, per poter fruire del credito d’imposta mediante la cessione è necessario l’invio di un’apposita Comunicazione all’Agenzia delle Entrate.  Il modello dovrà essere inviato a partire dal 6 ottobre e fino al 21 dicembre 2022, per i crediti d’imposta legati al carburante, a favore delle imprese della pesca e delle imprese agricole e della pesca; fino al 22 marzo 2023, per le imprese energivore, non energivore, gasivore e non gasivore. Quanto ai cessionari (i soggetti che acquistano la prima cessione “libera”), se intendono utilizzare il credito in compensazione, invece di cederlo nuovamente, potranno farlo entro il 31 dicembre 2022, per i crediti d’imposta dettagliati ai punti 1 e 6 dell’elenco sopra riportato, ed entro il 31 marzo 2022, per i crediti indicati ai punti 2, 3, 4, 5.

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