Canone Rai, bruttissima notizia: nel 2023 sarà peggio, come e chi può disdirlo

Alla fine lo scorporo del Canone Rai dalla bolletta non avverrà come previsto dal precedente governo: ma c’è chi può fare la disdetta.

Durante tutto il corso del 2022 si è parlato della possibilità che il Canone Rai tornasse ad essere una tassa separata dalla bolletta della luce. La decisione di incorporare la tassa di possesso della televisione e farla diventare una tassa per l’utilizzo dei device elettronici collegati alla corrente elettrica è stata del governo Renzi nel 2016 ed ha portato ad un annullamento dell’evasione della tassa. Prima di questo incorporamento in bolletta, infatti, l’evasione era al 27%, mentre al giorno d’oggi solo il 3% dei titolari di un’utenza elettrica non paga il canone. Questo 3% non evade il pagamento, ma semplicemente persone che hanno diritto a non pagare il canone perché autorizzati alla disdetta.

Canone Rai
Sede Rai – Parolibero

La possibilità che si tornasse al bollettino separato è emerso quando l’Unione Europea ha fatto notare che l’inserimento del canone in bolletta era un “onere improprio“, poiché in questo modo non favoriva la concorrenza e la trasparenza nel settore delle comunicazioni. Spinto dal parere di Bruxelles, il governo Draghi si era impegnato a fare una riforma che permettesse all’Italia di mettersi in linea con il resto dei Paesi membri dell’Unione Europea. Questa riforma, però, non è mai stata fatta e una volta caduto il governo Draghi è passata in secondo piano.

Lo standby della riforma è stato causato dalla forte opposizione dei parlamentari alla stessa. In molti, infatti, hanno fatto notare come un ritorno alla precedente forma di riscossione avrebbe fatto risalire l’evasione della tassa e tolto finanziamenti alla Rai. A quanto pare la riforma non è nei piani dell’attuale governo, come si evince da una nota del Mef (Ministero dell’Economia e delle Finanze) nella quale si legge: “Le voci di un’esclusione del canone Rai dalla bolletta elettrica non risultano, alla luce del lungo lavoro istruttorio in corso, fondate”.

Come funziona il Canone Rai e qual è la differenza con gli altri Paesi europei

Per il prossimo anno dunque non ci saranno cambiamenti rispetto a quanto accaduto negli ultimi anni. Il canone Rai verrà inserito nella bolletta della luce con una voce separata e lo si pagherà nel corso dell’anno in dieci mensilità. Come detto l’Unione Europea ritiene questa forma non corretta per il mercato, ma come funziona negli altri Paesi europei? In Spagna, Belgio, Ungheria, Norvegia, Svezia, Finlandia e Turchia la tassa è stata abolita ed è lo Stato che si occupa di sovvenzionare il finanziamento delle reti pubbliche.

esenzione canone rai
Televisore a muro – Parolibero

In Francia invece funziona un po’ come funzionava da noi prima della riforma Renzi, si tratta di una tassa di possesso della televisione. Lo stesso in Gran Bretagna e in Svezia, dove però non è lo stato che si occupa della riscossione della tassa come avveniva in Italia, bensì delle società private di riscossione. Appare chiaro che la tassa sul possesso è quella più equa, poiché chi non possiede un apparecchio televisivo non dovrebbe pagare per un servizio di cui non usufruisce. C’è da considerare anche la possibilità che, pur possedendo un apparecchio televisivo, il cittadino in questione non voglia usufruire dei servizi Rai. Potrebbe dunque essere utile creare un sistema di oscuramento dei canali per coloro i quali non vogliono usufruirne e pagare il canone, sarebbe forse più equo della tassa di possesso, ma converrebbe allo Stato e alla Rai?

Come effettuare la disdetta del Canone Rai?

Comunque sia esiste la possibilità di effettuare la disdetta del canone per coloro che non possiedono nemmeno un apparecchio televisivo nel proprio appartamento. Affinché la richiesta venga accettata, infatti, deve risultare che il titolare dell’utenza e gli altri abitanti della casa non siano in possesso di dispositivi utili alla visione dei servizi Rai. Per richiedere l’esenzione dal pagamento del canone bisogna compilare un apposito modulo che trovate sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

esenzione canone rai
Persona cambia canale Tv – Parolibero.it

Questo modulo standard va inviato all’Ente di riscossione tasse dello stato tramite raccomandata A/R all’interno di un plico contenente anche una copia del documento di riconoscimento del richiedente. L’indirizzo a cui inviare la raccomandata è: Ufficio di Torino 1 – S.A.T Sportello Abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino. Visto che ci troviamo nel 2022 è ovviamente possibile inviare la pratica telematicamente, attraverso i siti Fisconline e Entratel, potete farlo direttamente voi o incaricare il vostro commercialista. Prevista infine la possibilità di inviare il modulo e la fotocopia della carta d’identità tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) visto che questo metodo ha la medesima valenza legale di un documento fisico.

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