Esonero Pioli, il Milan valuta l’addio: spunta già un sostituto

Il Milan non ha iniziato certamente in maniera positiva il 2023, per questo sono in tanti a credere che sia necessario un cambio di rotta netto. Questo potrebbe prevedere un esonero di Stefano Pioli.

Lo scudetto conquistato nella scorsa stagione è stata una conferma del percorso di crescita avviato dal Milan con l’arrivo di Stefano Pioli in panchina.

Stefano Pioli in panchina
Stefano Pioli esonerato? (Parolibero.it)

Chi pensava quindi di poter assistere a un ulteriore salto di qualità in questa annata non può che sentirsi deluso, soprattutto per i diversi alti e bassi visti in questi mesi. La situazione non è certamente migliorata a inizio 2023, anzi. Nell’arco di una settimana, infatti, i rossoneri hanno perso ben due obiettivi, la Coppa Italia, dove sono stati eliminati da un Torino che era in inferiorità numerica, e la Supercoppa Italiana.

Esonero Pioli: è davvero questa la strada migliore per il Milan?

Stefano Pioli rischia l’esonero? Nel mondo del calcio quando si desidera dare una scossa all’ambiente il primo passo che si decide di compiere è il cambio in panchina. A volte questa è anche la scelta più facile, visto che appare difficile, anche sul piano economico, sostituire mezza rosa.

Ed è quello che potrebbe succedere anche in casa Milan, squadra che sembra avere perso le certezze che aveva fino a qualche tempo fa. Quello che sembra mancare tra i rossoneri è innanzitutto la leadership, che nella scorsa stagione veniva trasmessa ai giovani da giocatori del calibro di Zlatan Ibrahimovic e Mike Maignan. Entrambi mancano ormai da mesi e non ci sono grandi certezze sulla data del loro possibile rientro, proprio per questo la preoccupazione tra i tifosi è forte.

L’unica mossa fattibile è quindi l’esonero di Pioli? I risultati ottenuti in queste settimane stanno contribuendo a rafforzare l’opinione di chi credeva che il tecnico non fosse in grado di guidare una grande squadra. Lo Scudetto conquistato pochi mesi fa, infatti, rappresenta la sua prima vittoria in carriera e qualcuno ritiene possa restare anche l’unica. In genere, infatti, è proprio l’allenatore quello che deve spronare la sua rosa, è impensabile che questo possa essere fatto da chi ne fa parte e dovrebbe a sua volta affidarsi al suo condottiero.

Stefano Pioli in campo
Stefano Pioli rischia l’esonero? (Parolibero.it)

Ora serve una scossa decisiva

La prestazione del Milan di Pioli contro l’Inter nella finale di Supercoppa Italiana ha messo in evidenza i tanti problemi della formazione rossonera. Impossibile non notare le tante amnesie in fase difensiva, oltre a un centrocampo incapace di fare filtro e un attacco che per gran parte dei novanta minuti è stato pressoché nullo. E’ questo uno dei motivi che fa pensare che l’esonero di Pioli sia la strada più facilmente percorribile anche se, salvo colpi di scena, il tecnico porterà comunque al termine la stagione.

Ma chi potrebbe essere il sostituto più papabile? I tifosi in questi casi danno spazio alla loro fantasia, ma molti nomi sono già sulla carta preclusi per la società con sede in via Aldo Rossi.

L’idea più probabile è quindi quella di puntare su un tecnico che possa portare avanti il “progetto giovani” iniziato dal Milan qualche anno fa, ma senza trascurare il bel gioco, che era un diktat sin dai tempi della presidenza Berlusconi.

Stefano Pioli si valuta l'addio
Stefano Pioli Falcone/LaPresse – Parolibero.it

Questo identikit potrebbe quindi corrispondere appieno a qualcuno che conosce bene Milanello, anche se si è poi affermato altrove. Si tratta di Roberto d Zerbi, cresciuto nelle giovanili milaniste e oggi uno tra gli allenatori più apprezzati dagli addetti ai lavori. Uno dei suoi punti di forza è dato anche dalla capacità di sfruttare al meglio i giocatori che ha a disposizione, senza alcun timore di lanciare anche i più giovani.

Oggi l’ex Sassuolo siede sulla panchina del Brighton in Premier League, in grado di battere addirittura il Liverpool per 3-0, e sta raccogliendo apprezzamenti importanti. Solo pochi giorni fa lui ha lasciato aperto uno spiraglio in merito a un suo possibile ritorno in Serie A: “Abbiamo vinto giocando benissimo, ma quella vittoria va messa nel cassetto – ha detto a ‘La Repubblica’ -. Ci deve restare solo la voglia di migliorare, altrimenti siamo già morti. Poco stress, tanto divertimento, molto coraggio, la Premier mi piace da venire. La Serie A mi manca, del resto sono italiano e amante del calcio. Non è detto che torni, ma mi piacerebbe anche allenare in Spagna e in Germania”.

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