Allerta alimentare, interviene il Ministero della Salute: si rischia molto

Nelle ultime ore, il Ministero della Salute è intervenuto a gamba tesa nella commercializzazione di un prodotto. Ecco perché

Sebbene il settore della produzione alimentare sia sottoposto a rigidi controlli, può succedere che qualcosa sfugga e che si scateni un problema che, se non arginato, può avere pesanti conseguenze sulla salute dei consumatori. Nelle ultime ore, gli Operatori del Settore Alimentare sono intervenuti sulla commercializzazione di un noto prodotto: ecco cosa si rischia.

Allerta alimentare, è un pericolo
Allerta alimentare: ritirato dal Ministero della Salute (parolibero.it)

Per verificare eventuali allerte alimentari o ritiri tra i banchi dei supermercati è utile controllare periodicamente la pagina del Ministero della Salute, il quale riporta tutte le segnalazioni del caso. Nelle ultime ore, al centro dei ritiri sono finiti dei lotti di frutti di mare: ecco di quali si tratta e perché.

Frutti di mare ritirati: è allerta alimentare

Il Ministero della Salute ha recentemente ritirato alcuni lotti di frutti di mare per un rischio microbiologico. Si tratta di un rischio che si verifica quando, all’interno di un determinato prodotto, c’è la possibilità che ci siano batteri, virus o altri microrganismi patogeni: i più comuni sono la listeria o la salmonella.

Allerta alimentare, è un pericolo
Allerta alimentare: ritirato dal Ministero della Salute (parolibero.it)

I frutti di mare per loro natura sono alimenti molto sensibili alle variazioni di temperatura e vanno incontro al deterioramento in brevissimo tempo. Per quanto riguarda i frutti di mare ritirati di recente, il batterio di cui si parla è l’escherichia coli, di per sé non pericoloso tranne che per alcuni ceppi ma, oltre a un dato limite, potenzialmente dannoso per il corpo umano. La Legge norma i parametri entro i quali deve rimanere la quantità di escherichia coli: un’eventuale intossicazione può causare nausea, dolori addominali o febbre. Nei casi più rari, si verificano anche polmoniti e meningiti.

I prodotti ritirati sono le vongole lupino (Chamelea gallina) e gli scrigni di Venere (scapharca inaequivalvis) del marchio Gio’ Mare spa. Le vongole sono commercializzate con questo nome commerciale e il loro stabilimento di produzione è a Cesenatico, in via Matteucci 7/19; sono vendute in confezioni da 5 kg, da 1 kg e da 0.5 kg con i lotti 233581, 233781, 233981 e 233972. Gli scrigni di Venere, invece, sono venduti in confezioni da 5 kg e 1 kg, con il numero di lotto 233581. In tutti i casi, sono stati segnalati livelli di escherichia coli sopra i limiti imposti dalla legge: se avete acquistato questi prodotti, non consumateli e riportateli al punto vendita, dove vi spetta un rimborso.

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