Se tocchi questa pianta proverai un dolore lancinante: stanne alla larga o son guai seri

La botanica può essere una vera e propria passione ma attenzione a una pianta in particolare perché può provocare un dolore inimmaginabile.

Le piante possono costituire una vera e propria passione, soprattutto per coloro che hanno il cosiddetto ‘pollice verde’. Chi si dedica al giardinaggio nel tempo libero, provvedendo a seminare future piantine e fiori rigogliosi, soprattutto con l’avvento della primavera e altri che hanno reso tale hobby una professione, divenendo dei veri esperti e avventurandosi alla ricerca di alcune specie, degne di nota e studio.

Pianta tossica per la salute dell'uomo
Attenzione a una varietà di pianta, pericolosissima per l’uomo (Parolibero.it)

Probabilmente per le loro proprietà oppure al contrario per gli altrettanti effetti collaterali, si rammenti che le piante possono essere anche impiegate ad uso medicinale, dando così luogo alla fitoterapia che consiste giustappunto nella cura di patologie avvalendosi della Natura. Nonostante negli ultimi tempi si sia affermata come una tendenza, non sempre ciò che risulta naturale equivale al benessere perché il pericolo dell’insorgenza delle allergie è sempre dietro l’angolo.

Ma è nulla a confronto al dolore che si potrebbe provare qualora ci si imbattesse in una determinata specie botanica, definita come ‘la peggiore’. Un aggettivo che non ha lo scopo di mettere in luce l’aspetto eventualmente estetico quanto la sua elevata pericolosità. La si rinviene soprattutto in una zona geografica ben circoscritta per cui se capitasse una vacanza nei dintorni, assumere tutte le precauzioni del caso per non farsi cogliere impreparati.

Non si può resistere al dolore causato da questa pianta:  perciò fai attenzione

L’ordine predefinito da Madre Natura nasconde sempre un significato e nulla è lasciato al caso, come ad esempio il fatto di rendere alcune specie faunistiche o vegetali pericolose per l’uomo. Solitamente il motivo più comune a cui ci si riferisce è l’attivazione di un meccanismo di difesa per proteggersi dall’ambiente circostante, sovente per paura. Probabilmente anche per questa pianta potrebbe valere la medesima spiegazione ma rimane comunque un serio pericolo per l’essere umano.

Pianta tossica per la salute dell'uomo
La cosiddetta ‘pianta dei suicidi’ fa parte della specie delle ortiche (Parolibero.it)

Trattasi infatti della Dendrocnide Moroides, una varietà botanica facente parte della famiglia delle ortiche, anche definita dai più ‘la pianta dei suicidi‘ oppure ‘albero pungente‘. Essa è rinvenibile principalmente sulla costa orientale dell’Australia e i suoi effetti sono davvero tremendi, stando anche ad alcune testimonianze dei malcapitati che casualmente vi si sono imbattuti, parlandone come della peggiore delle sofferenze, fino a d’ora mai vissute. A questo proposito, l’esperta Marina Hurley ha cercato di illustrare a cosa possa essere paragonato questo tipo di dolore: “è come essere ustionati con acido caldo ed essere fulminati allo stesso tempo“, così ha spiegato a The Conversation, un sito che raccoglie studi e ricerche effettuati da tutti gli accademici nel mondo.

Ma qual è l’elemento che la rende così micidiale? Riguarda la sua conformazione, data da questi aculei, presenti sulle foglie, che sprigionano una neurotossina, fortemente dannosa proprio per il dolore che arreca. E’ difficile anche solamente immaginare cosa significhi anche perché, com’è stato testimoniato, trattasi di un’escalation di sofferenza insopportabile, arrivando perfino a vomitare, talmente è potente. Fortunatamente esistono dei rimedi che possono contrastare quello strazio subìto, tra antidolorifici, impacchi termici che servono per tenere al caldo la zona interessata poiché il freddo riacutizzerebbe il dolore e strisce depilatorie, al fine di rimuovere in un sol colpo gli aculei, qualora conficcati nelle gambe, come accaduto ad una donna.

Attenzione perciò nel caso in cui ci si imbatta accidentalmente in questa specie, soprattutto se si è in Australia per una vacanza oppure nelle isole Vanuatu. Non dimenticare mai di inserire nella propria valigia un kit di sopravvivenza, tra cui le medicine, in certi casi dei veri e propri salva-vita.

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