Tipici atteggiamenti di chi soffre di depressione: così puoi essere d’aiuto anche tu a chi vuoi bene

Ecco svelati alcuni tipici atteggiamenti depressivi cosicché sia più facile riconoscerli, al fine di poter tendere una mano a chi ne soffre.

La mente fa più danni delle bestie feroci, purtroppo è un dato di fatto. Quando si è in balìa di essa, ci si lascia sopraffare e ci inghiotte nei suoi più infidi meccanismi, non permettendo più alcuna via di uscita. Infatti, si entra in un loop senza fine, da cui è difficile emergere se non grazie all’aiuto degli affetti più cari e il sostegno di un professionista esperto. La depressione è proprio questo, un’ombra scura che ci accompagna inesorabilmente e in qualunque momento, impedendoci di vivere la nostra quotidianità.

Come riconoscere la depressione
Alcuni comportamenti tipici della depressione, importanti da riconoscere (Parolibero.it)

La depressione può presentarsi sotto diverse forme e in particolare varia da persona a persona anche se purtroppo quella profonda tristezza e vuoto incolmabile rappresentano le caratteristiche comuni di qualsiasi stato depressivo. Non sempre questo è identificabile al primo colpo perché il soggetto che n’è affetto potrebbe non mostrarlo, almeno in pubblico, sfoggiando il miglior sorriso ma il suo animo nel frattempo è lacerato e logorato dalla sofferenza. Si può pensare che passi con il tempo, magari facendo ricorso ai farmaci ma, a lungo andare, creano dipendenza.

Come fare quindi per riconoscere alcuni comportamenti correlati alla depressione al fine di poter soccorrere e salvare così i propri cari? A questo riguardo si rilevano alcuni specifici atteggiamenti che, analizzandoli singolarmente, non farebbero presupporre una tale condizione e invece, contestualizzandoli, si rivelano essere proprio tipici. Una verità preoccupante di cui potremmo farne tesoro, tendendo così una mano nei confronti di chi sta male.

Depressione, ecco quali sono i comportamenti da riconoscere al fine di aiutare le persone a cui vogliamo bene

Un vero amico si rivela soprattutto nel momento del bisogno anche se a volte è difficile donarci alle persone a noi più care, quando non riusciamo a riconoscere il loro stato d’animo e più specificamente quando si tratta di depressione. Non vogliamo credere che nostro fratello o la nostra amica si trovi in questo lungo e pericoloso tunnel che potrebbe sfociare sovente in un gesto estremo. Conseguentemente si tenta di minimizzare la situazione, seppur involontariamente, riducendolo allo stato di tristezza ma essa è solo la punta dell’iceberg.

Come riconoscere la depressione
Riconoscere i comportamenti tipici della depressione, al fine di aiutare le persone a cui vogliamo bene (Parolibero.it)

A questo riguardo la conosciuta Irene Sanguineti, esperta professionista in ambito piscologico, ha individuato alcuni comportamenti che si riferiscono allo stato depressivo anche se apparentemente non lo sembrano: momenti di rabbia, il mancato controllo delle emozioni e conseguente senso di colpa, assenza di concentrazione, mal di testa e mal di stomaco, infine profonda stanchezza. Sommandoli e inscrivendoli in un quadro più generale, tipico proprio della depressione, si potrebbe confermare quindi la loro tipicità.

Difatti, quando si soffre, le emozioni sono all’apice, almeno interiormente, contorcendosi e consumandosi dal dolore anche se dall’esterno si percepisce una mera apatia, dettata dalla perdita dei propri interessi nonché da una perenne stanchezza, volendo sempre rifugiarsi sotto le coperte a dormire anche se i pensieri prendono il sopravvento. In questa situazione, già particolarmente delicata e complessa, si aggiunge anche la somatizzazione fisica perché il nostro corpo solitamente tende a concretizzare i malesseri.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Irene Sanguineti (@psyrenesanguineti)

Per non parlare della forte mancanza di concentrazione e scarsa memoria, correlati alla perdita di quell’interesse nei confronti di ciò che più ci piace, a partire dalle più semplici attività quotidiane. La persona in questione è talmente assorbita nella sofferenza che nella sua mente non c’è spazio per la vita comune, arrivando addirittura a compiere gesti inconsulti. In merito è fondamentale saper riconoscere questi segnali e intervenire subito, rivolgendosi soprattutto a un professionista per un percorso di guarigione. Mi raccomando, lasciatevi prendere per mano e non abbiate vergogna di chiedere aiuto.

Gestione cookie