Vitamina D: i sintomi di carenza e come fare per aumentarla

La maggior parte della popolazione ad oggi ha carenze di Vitamina D, ma quali sono i sintomi? Importante capire quali sono per non avere complicazioni

La carenza di vitamina D è ormai una costante nella gran parte della popolazione. Questo è dovuto allo stile di vita, tra casa e ufficio è sempre meno il tempo libero da passare al sole. La vitamina D, infatti, viene assorbita dal corpo in gran parte attraverso i raggi solari. Secondo l’Università di Harvard, a livello mondiale, la carenza di vitamina D riguarderebbe circa un miliardo di persone. Per diagnosticarne la carenza si ricorre alla misurazione attraverso i livelli sanguigni, per essere sicuri di esserne carenti bisogna per forza fare le analisi.

Stanchezza e dolori
Stanchezza e dolori per mancanza di Vitamina D – parolibero.it

Poiché la forma biologicamente attiva di vitamina D (calcitriolo) è particolarmente importante per la salute ossea, il relativo deficit può compromettere significativamente l’integrità dello scheletro, ma non solo, si rischiano gravi patologie per carenze continuative. Le principali conseguenze della carenza di vitamina D nell’essere umano sono infatti rachitismo, osteomalacia e osteoporosi.

Poiché la vitamina D è sia introdotta con la dieta, sia sintetizzata nell’organismo, le cause di carenza possono essere molteplici e dipendere da variabili quali: soggettività, latitudine, stile di vita e alimentazione. Le più comuni sono legate al nostro stile di vita, il fatto di rimanere tanto tempo davanti agli schermi, di vivere poco all’aria aperta e passare la maggior parte del tempo in ufficio. Quindi inadeguata esposizione solare, ma anche un insufficiente apporto alimentare, o assunzione di farmaci specifici. È raccomandabile prevenire la carenza di vitamina D esponendosi regolarmente alla luce solare (senza eccedere) e consumando regolarmente i cibi ricchi di vitamina D.

Come si assume la vitamina D per evitare carenze

L’essere umano ottiene la vitamina D in due modi, dagli alimenti, la D2 o ergocalciferolo, di origine fungina, e la D3 o colecalciferolo, di origine animale (soprattutto nel pesce azzurro e nel tuorlo d’uovo)
per produzione endogena a partire dal colesterolo e previa esposizione solare, ecco perché la vitamina D è anche volgarmente nota come “vitamina del sole”.

Integratori vitamina D
Integratori vitamina D (sotto prescrizione medica) – parolibero.it

La carenza di vitamina D può avere cause diverse, come dicevamo in precedenza, come avere la pelle molto scura, oppure mettere protezioni solari spesso e molto alte per proteggere la pelle, che al tempo stesso bloccano l’assorbimento di vitamina D.

Quali sono i sintomi del deficit di vitamina D

Tra i sintomi più comuni e persistenti c’è il dolore alle ossa, il dolore alle articolazioni, spesso anche la sensazione di debolezza muscolare, difficoltà di fare focus su studio e lavoro e stanchezza ricorrente. Quando ci si sente in queste condizioni è sempre meglio accertarsi che sia tutto ok con le analisi. Una volta appurata la carenza, farsi prescrivere il giusto quantitativo attraverso integratori.

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