Antiparassitario al gatto? Quando metterlo e a cosa fare attenzione

Si avvicina la stagione in cui si deve applicare l’antiparassitario al nostro amato gatto. Ecco tutte le informazioni da conoscere.

Così come tutti gli animali domestici, anche il gatto può essere esposto al rischio di parassiti come pulci e zecche. In particolar modo, questo rischio aumenta se l’animale frequenta anche un ambiente aperto come un giardino o un balcone: in questi casi, è bene informarsi con il proprio veterinario in merito a quale sia il miglior prodotto per proteggerlo da questi parassiti. Ecco però cosa si deve sapere in relazione al periodo di applicazione e ai rischi.

Quando mettere l'antiparassitario al gatto
Antiparassitario al gatto: quando metterlo e cosa sapere (parolibero.it)

I parassiti nei confronti dei quali agisce l’antiparassitario sono le pulci, le zecche, gli acari, i pidocchi, i parassiti intestinali, gli strongili polmonari e anche la filaria. Di questi prodotti ne esistono diversi tipi, a partire dal classico collare fino alle pipette da applicare sul pelo o le compresse da assumere per via orale: con i gatti, solitamente, si usano le pipette poiché sono quelle che l’animale accetta più volentieri. Ecco però tutte le informazioni utili sul periodo di applicazione e sui rischi: non rimanere impreparato.

Antiparassitario per gatti: cosa succede se…

Questo tipo di prodotto andrebbe applicato tutto l’anno. Sebbene molti credano che serva solo in primavera e d’estate, in realtà è necessario proteggere i nostri amici a quattro zampe anche d’inverno, periodo durante il quale possono incontrare pulci e zecche, soprattutto se stanno all’aperto frequentemente. Se il gatto vive in appartamento e non esce mai, il rischio che incontri parassiti è minore ma in realtà l’antiparassitario va applicato comunque, poiché i “nemici” potrebbero entrare in casa attraverso le nostre scarpe.

Quando mettere l'antiparassitario al gatto
Antiparassitario al gatto: quando metterlo e cosa sapere (parolibero.it)

Un rischio che temono molti padroni di gatti è che l’animale lecchi via l’antiparassitario dopo l’applicazione mediante pipetta. Per evitare che accada, si consiglia di evitare la formulazione spray e di preferirne una che si concentra in un solo punto. Questa va applicata separando bene il pelo e facendo in modo che tocchi direttamente la pelle; è preferibile, inoltre, applicarla in un punto difficilmente raggiungibile dall’animale come la schiena.

Se ci sono dei gatti conviventi, che quindi potrebbero leccarsi via l’antiparassitario l’uno all’altro, è bene che dormano per otto ore in stanze separate, così che il medicinale venga completamente assorbito dalla pelle. Se però accade che un gatto lo lecchi, è necessario sciacquare con cura la lingua e la bocca e chiamare il veterinario, anche in assenza di sintomi di avvelenamento. Se il gatto ha già dei sintomi particolari, prendetelo e portatelo subito in una clinica veterinaria.

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