Il pozzo più profondo del mondo: non avete idea a cosa serva e chi lo utilizzi

Forse non sapete che esiste un pozzo che è il più profondo del mondo: ecco a cosa serve e chi ne fa uso. Nessuno di voi se lo aspetterebbe.

Ci hanno inondato di terrore, in tutte le fasi della nostra vita, a cominciare dalla più tenera età. Infatti, in quanti abbiamo sentito, pure con terribili episodi di cronaca, che magari un bambino, mentre giocava si è perso ed è caduto nel fondo di un pozzo nascosto?

pozzo più profondo al mondo
Dove si trova il pozzo più profondo del mondo (ansafoto-parolibero.it)

Il caso forse più eclatante e famoso in Italia è stato quello di Alfredino Rampi nel 1981, che, allontanatosi dai familiari, precipitò in un pozzo molto profondo e non visibile a Vermicino, nei pressi di Roma. Non bastarono giorni e giorni di tentativi andati falliti per recuperare il piccolo, che alla fine morì. L’evento ha segnato pagine di quotidiani del nostro paese. Come questo, saranno capitati molti altri episodi. Però, probabilmente non tutti sanno, che è stata rilevata l’esistenza del pozzo più profondo del mondo. 

Dove si trova e a cosa serve il pozzo più profondo del mondo

Con un’estensione di quasi dodici chilometri al di sotto della terra, gli uomini sono riusciti a scavare fino a circa quindici km per realizzare il pozzo di Kola che si trova in Russia e doveva avere all’inizio una funzione sperimentale. Dopo anni ed anni di lavoro, finalmente è stato deciso di inaugurarlo diciotto anni fa.

pozzo più profondo al mondo: equivale a 38 km della tour eiffell
Il pozzo più profondo del mondo equivale a 38 km della Tour Eiffell (ansafoto-parolibero.it)

Gli studiosi sono stati in grado di confrontare la lunghezza del pozzo di Kola con altri importanti monumenti. Infatti esso sarebbe paragonabile a circa un terzo del Monte Everest, centoventidue di un campo per giocare a calcio, circa trentotto km della Torre Eiffel, centotrentadue della Statua della Libertà. Per quanto riguarda poi la profondità del buco, non ha mai avuto eguali. Negli anni settanta, infatti, i ricercatori, hanno dato avvio ai lavori, vedendo che sarebbe stat possibile raggiungere dei risultati incredibili.

Uno dei problemi che si è presentato fin dal subito è stata la difficoltà nel realizzare la perforazione, oltre l’alta temperatura delle rocce che raggiungeva circa i cento gradi e addirittura scendendo maggiormente in certi luoghi più profondi poteva arrivare anche a duecento gradi. Quando negli anni novanta la perforazione fu sospesa, venne registrata e riconosciuta come un fenomeno unico e speciale in tutto il mondo dal Guinness dei primati. Vedremo se nel futuro ci sarà qualcuno che riuscirà ad eguagliare tale risultato.

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