In arrivo la “Sesta estinzione”, tutta colpa dell’uomo: abbiamo pochissimo tempo per fermarla

Sta per arrivare la sesta estinzione di massa e succederà prima di quanto potete immaginare: la notizia lascia tutti di stucco.

Le estinzioni di massa, conosciute anche come transizioni biotiche, sono dei periodi geologicamente brevi durante il quale si verifica un sovvertimento dell’ecosistema terrestre caratterizzato dalla scomparsa di molte specie viventi e dalla sopravvivenza di altre che diventano automaticamente dominanti. Adesso, stando a quanto si apprende dalle parole di Richard Cornford, sembrerebbe che ne sia in arrivo un’altra, esattamente la sesta, ancora più distruttiva di tutte le altre.

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Cos’è la sesta estinzione e perché è pericolosa (parolibero.it)

Fino ad oggi si sono verificate cinque grandi estinzioni. La prima è conosciuta come il periodo Ordoviciano-Silurano ed è avvenuta 450 milioni di anni fa, provocando l’estinzione di molte specie marine a causa delle glaciazioni. Successivamente si è verificato il periodo Devoniano superiore 375 milioni di anni fa, che ha visto la scomparsa dell’82% delle specie viventi. La causa di questo fenomeno sarebbe da attribuire a fenomeni asteroidali. Poi c’è stato il periodo Permiano-Triassico 250 milioni di anni fa, che fu tra le peggiori estinzioni del mondo con la perdita del 96% delle specie animali marine sempre a causa di un asteroide. Successivamente c’è stato il periodo Triassico-Giurassico 200 milioni di anni fa, caratterizzato da un’estinzione per via delle temperature troppo alte. Infine, c’è stata la quinta estinzione, verificatasi nel periodo Cretaceo-Paleocene, 65 milioni di anni fa. Si tratta dell’estinzione che fece estinguere i dinosauri insieme al 75% di tutte le specie viventi, la causa rimane ancora oggi un mistero.

Come sottolineato dallo zoologo, però, sembrerebbe che ne sia in arrivo la sesta, la peggiore di tutte. Si tratta dell’estinzione in massa di specie animali e vegetali.

La sesta estinzione di massa sta arrivando: cosa accadrà

Alla base di quasi tutte le estinzioni di massa ci sono dei cambiamenti climatici, anche se – come abbiamo potuto vedere poco fa – alcune sono avvenute per motivi differenti. Ossia per l’impatto di asteroidi. Oggi, però, il fatto che stiamo tutti vivendo un periodo di grande cambiamento climatico non fa affatto dormire sonni tranquilli. Il clima, ormai, è cambiato. E, mai come i mesi scorsi, tutti noi abbiamo potuto constatare come alcune calamità naturali, come siccità o alluvioni, siano ormai all’ordine del giorno.

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La previsione dello zoologo sulla sesta estinzione (parolibero.it)

La sesta estinzione, come specificato dalla zoologo Cornford, sarà più grave di quanto si possa immaginare. E sarà causato della perdita di biodiversità, che purtroppo rende difficile la sopravvivenza di molte specie e dipende strettamente dall’impatto dell’uomo sull’ambiente. Il tempo è breve ormai per le azioni integrate necessarie a fermare la perdita di biodiversità entro il 2050. Per anni l’inquinamento dovuto ai gas serra ha letteralmente avvelenato il pianeta che ora si trova ad un punto di non ritorno. Le conseguenze sono più gravi di quello che pensiamo.

Le prime specie che subiranno gli effetti di questi cambiamenti saranno gli uccelli e mammiferi piccoli e ciò accadrà tra circa un decennio. Nonostante gli sforzi di ripristino degli ecosistemi, questo potrebbe non riuscire comunque a porre fine al declino della popolazione entro il 2030.

Preservare la biodiversità è fondamentale per tutelare gli ecosistemi in cui viviamo e per la mitigazione dei cambiamenti climatici. Dobbiamo agire rapidamente e in modo significativo se vogliamo tentare di salvare il pianeta da una sesta estinzione. La siccità è il fenomeno più preoccupante al momento e anche le temperature alte sono un rischio per la vita di moltissime specie.

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