Il cammino più suggestivo da fare a settembre: fra spiritualità e natura

Da non perdere il cammino più suggestivo da fare a settembre, fra spiritualità e natura. Ecco dove si trova.

Dopo un’estate di mare e sole, magari trascorsa pigramente in spiaggia, chi vuole mettersi in forma e ha ancora qualche giorno di ferie può mettersi letteralmente in cammino lungo un sentiero che è più di un semplice percorso escursionistico. Si tratta di una vera esperienza che rafforza fisico e spirito e aiuta a riconciliarsi con sé stessi. Si tratta di un cammino spirituale ideale da fare a settembre, quando il gran caldo estivo sarà attenuato.

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Il cammino più suggestivo da fare a settembre: fra spiritualità e natura (Parolibero.it)

Quello che vogliamo proporvi qui è il Cammino di San Benedetto, che va da Norcia a Subiaco e Montecassino, tra Lazio e Umbria, alla scoperta di suggestivi luoghi dello spirito e di una natura ricca e affascinante. Di seguito vi riportiamo tutti i dettagli sul percorso, perché attraversarlo, e tutto quello che bisogna sapere.

Il cammino più suggestivo da fare a settembre: fra spiritualità e natura

Il Cammino di San Benedetto è un percorso a piedi nei luoghi del santo patrono d’Europa. Si tratta di un percorso di trekking, a tratti anche impegnativo, che parte da Norcia, in Umbria, e arriva a Monteccassino, nel Lazio, per un tragitto lungo 300 km nel cuore d’Italia. Ovviamente, non siete obbligati a percorrerlo per intero, anche perché richiede diversi giorni di tempo, articolandosi in 16 tappe da circa 20 km l’una. Occorrono, dunque almeno 16 giorni di viaggio, se si percorre ciascuna tappa in un giorno. Può tuttavia essere accorciato se si percorre in mountain bike, con 6 tappe da 80/90 km l’una.

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Montecassino è la tappa finale del Cammino di San Benedetto (Parolibero.it)

Oltre a camminare, però, non bisogna perdersi i monumenti, le chiese e i santuari che si incontrano lungo il percorso. Ecco perché è consigliabile fermarsi un po’ di tempo, almeno in alcune tappe. Il Cammino di San Benedetto parte da Norcia, la città natale del Santo e nella prima tappa arriva a Cascia, dove è nata Santa Rita. La terza tappa è Monteleone di Spoleto, grazioso borgo, attraversato il quale si entra nel Lazio e si arriva a Leonessa, sui Monti Reatini.

Quindi si arriva Poggio Bustone, luogo importante anche per San Francesco  paese natale del cantautore Lucio Battisti. Si procede attraverso la piana del Velino e si arriva alla città di Rieti. Quindi si scende verso Rocca Sinibalda e si arriva poi a Castel di Tora, sul Lago di Turano. Il cammino continua verso Orvino e Mandela, sui Monti Lucretili, prima di arrivare a Subiaco, dopo aver attraversato la Valle dell’Aniene.

Subiaco è una città molto importante, dove San Benedetto fondò il suo grande monastero nella roccia, il Sacro Speco di San Benedetto. La zona è da visitare anche per la natura spettacolare offerta dai Monti Simbruini. Qui si trovano anche i resti della Villa di Nerone. Una tappa in cui fermarsi qualche giorno.

La tappa successiva del cammino è Trevi nel Lazio, quindi, attraverso i Monti Ernici il borgo di Collepardo. Si prosegue per Casamari, nella Valle del Liri, e poi per Arpino, Roccasecca, dove è nato San Tommaso d’Aquino e infine si raggiunge il famoso santuario di Montecassino, per concludere un Cammino ricco di fascino, tra spiritualità, natura e storia.

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