Smartphone e inattività sono una combinazione fatale per i bambini: aumenta il rischio di infarto e ictus

I genitori li danno ai figli per farli stare buoni, ma gli smartphone sui bambini hanno effetti davvero tremendi.

Nessuno nasce sapendo già come si fa il genitore, mestiere difficile, che s’impara strada facendo, utilizzando intuito e buonsenso, ma oggi è innegabile che, sebbene si abbiano più risorse rispetto al passato, le sfide che si incontrano nella crescita dei figli sono nettamente maggiori e più intense. Uno dei temi su cui si discute di più è la tecnologia e come questa debba essere integrata nella vita dei bambini: ecco, secondo la scienza, quali sono le conseguenze dello smartphone e dell’inattività sul cervello dei più piccoli.

Le conseguenze di smartphone e inattività sui bambini
Le conseguenze di smartphone e inattività sui bambini: massima attenzione (parolibero.it)

Per quanto si cerchi di tenerli il più possibile distanti, gli smartphone fanno parte di noi e i bambini percepiscono subito che si tratta di qualcosa di interessante, divertente e importante. Gestire quindi il loro rapporto nei confronti della tecnologia ed aiutarli a capire di cosa si tratta pur salvaguardandoli non è facile: ecco infatti quali sono i rischi nel lasciare i figli troppo tempo con lo smartphone, favorendo quindi l’inattività fisica e la scarsa interazione sociale.

Cosa succede ai bambini se stanno per troppo tempo allo smartphone

Non ha dubbi la Società Italiana di Cardiologia, guidata dal presidente Pasquale Perrone Filardi: se i bambini trascorrono troppo tempo seduti, magari davanti a dispositivi come tablet o cellulari, da adulti corrono un rischio di infarto o di ictus doppio rispetto alla norma. Il movimento fisico, importante a qualsiasi età, è tanto più fondamentale quando si è bambini, e non solo per la crescita ossea e muscolare.

Le conseguenze di smartphone e inattività sui bambini
Le conseguenze di smartphone e inattività sui bambini: massima attenzione (parolibero.it)

Secondo uno studio dell’Università della Finlandia, infatti, i danni cardiaci osservabili nelle persone adulte spesso sono riferibili a un’infanzia caratterizzata dalla sedentarietà. Proprio in questi giorni, dal 25 al 28 agosto, ad Amsterdam si tiene il congresso annuale dell’European Society for Cardiology, il quale farà luce anche sull’allarmante percentuale di bambini e ragazzi che non praticano alcuna attività fisica, che è del 30%.

Cercare di coinvolgere attivamente i propri figli e favorire una loro crescita sana significa anche impegnarsi nel proporgli attività fisiche e sportive interessanti, coinvolgenti ed adatte ai loro interessi. Un modo spesso fruttuoso per farlo è quello di svolgerle con loro, soprattutto quando sono piccoli: in questo modo, il bambino vedrà il buon esempio del genitore e assocerà il momento dell’attività fisica al piacere di stare con mamma e papà, e quindi a una sensazione positiva.