Reati commessi in gioventù, non solo il carcere minorile: tutte le alternative alla detenzione

Qual è la punizione per i reati commessi in gioventù? Non c’è solo il carcere minorile. Ecco quali sono le alternative.

Quando un giovane commette reato, quale punizione bisogna infliggergli? Sulla questione ci sono diverse correnti di pensiero, quelle che spingono verso la detenzione e quelle che invece suggeriscono strumenti alternativi di correzione.

alternative alla detenzione per i minori
Alternative alla detenzione per i minori – Parolibero.it

Al compimento dei 14 anni i minorenni possono finire in carcere in caso di condanna definitiva con responsabilità penale. Sotto questa età le conseguenze per aver commesso un reato ci saranno solo se il giudice reputerà l’accusato socialmente pericoloso e lo obbligherà a scontare una misura di sicurezza come può essere il collocamento in comunità o in libertà vigilata.

La punizione dipenderà in ogni caso dalla gravità del reato, dal rischio di recidiva e dal pentimento o meno dimostrato dal minore che ha commesso il crimine. Il dibattito sulle misure da utilizzare per riportare il giovane sulla retta via è aperto e si è acceso ulteriormente in queste settimane, dopo gli ultimi accadimenti di violenza sessuale perpetrata proprio da minorenni. Punizione esemplare o pacca sulle spalle? Ad ognuno la sua opinione secondo propria coscienza, ma vediamo quali sono le alternative al carcere minorile.

Quali sono le alternative al carcere per i reati commessi in gioventù

Secondo la legge, sopra i 14 anni l’imputabilità è presunta fino a prova contraria e i minorenni imputabili possono essere sottoposti ad un processo penale, se hanno la capacità accertata di intendere e volere. Al pari dei maggiorenni anche i minorenni possono finire in carcere seppur con qualche differenza.

Arresto minorenne punizioni
Le alternative al carcere per i minori – Parolibero.it

Hanno diritto ad una riduzione della pena e scontano la condanna in un istituto penale minorile. Per essere spediti in carcere, però, il reato dovrà essere molto grave. Qualora il crimine fosse più “leggero” esistono alternative previste dalla legge:

  • la messa alla prova accettando di seguire un percorso di recupero e di reinserimento sociale in accordo con i servizi minorili,
  • l’irrilevanza del fatto qualora il reato fosse veramente lieve come il furto di un rossetto,
  • il perdono giudiziale per reati solitamente puniti con la reclusione fino a due anni. Non ci sarà, dunque, alcuna condanna.

In caso di condanna definitiva, invece, le alternative per evitare di andare in carcere sono le seguenti:

  • la sospensione condizionale della pena per condanne inferiori a tre anni di reclusione,
  • l’affidamento in prova ai servizi sociali per condanne inferiori ai quattro anni con percorsi riabilitativi e di reinserimento sociale,
  • la detenzione domiciliare per scontare la reclusione inferiore a tre anni a casa,
  • la semilibertà, con la possibilità – dopo l’espiazione di un terzo della pena – di trascorrere parte della giornata fuori dal carcere per seguire attività di istruzione, formazione professionale, utilità sociale.
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