Milan, dopo le indiscrezioni arriva la conferma che distrugge i tifosi: società nel caos

Il Milan continua ad essere nell’occhio del ciclone a causa dei continui cambi a livello societario: chi è il vero proprietario della società rossonera?

Il club milanese è cresciuto tantissimi in questi anni sia in campo che soprattutto a livello dirigenziale. Un controllo totale per ogni aspetto decisivo del club rossonero. Il Milan continua così a mettere in atto un piano ben preciso per diventare nuovamente protagonista in campo internazionale con il successo tanto ambito della Champions League. Negli anni Novanta i rossoneri sono stati grandiosi sotto ogni punto di vista con la gestione certosino di Silvio Berlusconi insieme ad Adriano Galliani sempre al suo fianco.

Cardinale Milan proprietario
Cardinale – Twitter – parolibero.it

Nelle ultime ore è sorto un nuovo dubbio con l’inchiesta ben precisa de “Il Corriere della Sera” attraverso il settimanale “L’Economia del Corriera della Sera”: è Gerald Cardinale, per tutti ‘Gerry’ il vero proprietario dopo l’operazione con il fondo Elliott? L’investigazione è partita da Milano arrivando fino al Delaware (USA) passando per l’Olanda. C’è stato così un controllo totale per mettere insieme la catena di controllo leggendo le carte a livello legale del Milan. Secondo un primo riscostro, attraverso i legali olandesi di RedBird, al momento sembra che ‘nessuna persona fisica in ultima istanza abbia più del 10% del club e dunque nessuno controlla il Milan’.

Milan, la composizione specifica del club rossonero

Inoltre, i tre amministratori con poteri di rappresentanza legale sono il presidente Paolo Scaroni, l’amministratore delegato Giorgio Furlani e il consigliere Gerry Cardinale. Inoltre, come riportato anche da CalcioeFinanza, chi è vicino al fondo RedBird ha rivelato come quest’ultimo sia considerato come titolare effettivo.

Gerry Cardinale
Cardinale – Twitter – parolibero.it

Andando sempre avanti nella catena di controllo, troviamo sopra ACM Bidco e ACM Intermediate Holding la holding RBFC Aggregator, con la proprietà divisa tra «Fund IV Investors» con il 42,6%, Rbfc AIV con il 10,9% e una Limited Partners con il 46,1%. Come riportato da “Il Corriere della Sera”, se le prime due sono di Gerry Cardinale, non c’è una certezza sul controllo del 46,1% restante. L’operazione totale è stata importante per Elliott, che ha garantito un vendor loan da 600 milioni a RedBird al 7% di interesse, che costa 115mila euro al giorno al fondo guidato da Cardinale per un totale di 42 milioni di euro all’anno. Gerry Cardinale ha iniziato a lavorare con una delle più grandi banche del mondo, come la Goldman Sachs, per poi creare un fondo tutto suo, la RedBird. Nella sua carriera ha gestito oltre 100 miliardi di dollari di capitale privato tra azioni, debito e strategie di investimento per poi concentrarsi nel settore dello sport per investire nel business sportivo in tutto il mondo.

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