Cucchiaino nello spumante, funziona davvero? Scopriamo insieme se è realtà o leggenda

Tutti, ma proprio tutti, abbiamo messo almeno una volta nella vita il cucchiaino nello spumante dopo averlo aperto. Ma funziona davvero il trucco della nonna o si tratta solo di una leggenda? È arrivato il momento di scoprirlo insieme!

Lo spumante che resta è una vera seccatura, soprattutto se si è pagato anche abbastanza. E in questi casi, per non rischiare di ubriacarsi bevendo tutta la bottiglia o, peggio, per evitare di buttarlo, subentra il nostro incredibile alleato da tempi immemori, ovvero il cucchiaino nel collo della bottiglia, l’unico capace di garantire lunga vita allo spumante mantenendo quasi intatta la sua “naturale” effervescenza, nonché frizzantezza.

Cucchiaino nello spumante trucco
Cucchiaino nello spumante: funziona davvero? – Parolibero.it

Così poi si ripone in frigo e si può gustare per i prossimi giorni certi di poter sorseggiare ancora un prodotto di qualità. O forse no. In molti, infatti, si sono interrogati sull’efficacia del cucchiaino, cercando di scoprire se si tratti solo di un trucco tramandato di generazione in generazione ma senza valenza alcuna o se invece funzioni eccome.

Tutto, infatti, dipende dall’aria e dai gas contenuti dallo spumante che a contatto col cucchiaino dovrebbero intimidirsi al punto da non passare, un po’ come Gandalf quando nel primo film de “Il Signore degli anelli” urla al mostro di turno “Tu non puoi passare!”. Ma questo rimedio della nonna, quindi, funziona davvero oppure no?

La leggenda del cucchiaino nello spumante: ecco perché questo trucchetto non funziona

Ebbene sì, il cucchiaino nello spumate non serve a nulla. A prescindere dal materiale, cioè argento o ferro, non ci sono evidenze scientifiche che confermino la tesi secondo cui basti questa posata per preservare la freschezza dello spumante. In altre parole, le bollicine di anidride carbonica all’interno della bottiglia scapperanno con o senza cucchiaino ugualmente.

Cucchiaino spumante verità
Tutto quello che c’è da sapere sul trucco del cucchiaino nello spumante – Parolibero.it

A dimostrazione dell’inefficacia di questo rimedio casalingo, in Francia, per la precisione proprio nella regione dello Champagne, alcuni esperti fecero un esperimento aprendo due bottiglie identiche: una la conservarono senza e un’altra con il cucchiaino per 24 ore. E il risultato fu sorprendente. Entrambe le bottiglie, infatti, non presentavano variazioni significative di gusto o di contenuto di anidride carbonica. Ma non solo.

Nel lontano 1994, l’Università di Stanford, aveva già provato come l’uso del cucchiaino non alteri né in meglio né in peggio la qualità dello spumante. Insomma, la frizzantezza non dipende per nulla dal cucchiaino, motivo per cui non rallenta nemmeno la dispersione dell’anidride carbonica, ovvero le famose bollicine che compaiono una volta aperto lo spumante. Se si vuole quindi gustare il proprio brut preferito il più a lungo possibile, l’unica soluzione è usare un tappo ermetico.

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