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Goodbye Mr.Zeus! Un pesce rosso come star

rapporti di vita "alterati"

di Michela Gabrielli


Goodbye Mr. Zeus! Un pesce rosso come star

 

Commedia complessivamente gradevole e divertente quella di “Goodbye Mr. Zeus”! Si scoprono attori Italiani, anche nuovi di un certo calibro, con le caratteristiche di veri professionisti. Un sorprendente Fabio Troiano lavora “energicamente” a fianco a una nevrotica Chiara Muti che monopolizza l’attenzione sul rapporto “alterato” tra i due, né più né meno come quello tra lui ed il pesce rosso che lo seguirà quasi dapperttutto.
Il film ha partecipato al prestigioso concorso “ Solinas”, ed è arrivato tra i finalisti e, bisogna ammettere che si nota! Infatti soprattutto la sceneggiatura è espressa con criterio ed è tra le più variegate e divertenti per essere una semplice commedia. Diremmo una commedia con, certamente qualche tono drammatico, o, se non altro: con una vena seriosa.
La storia ruota attorno al rapporto, ormai stanco, tra Alberto e Adelaide che si attirano e si allontanano a vicenda, fino a che Alberto non instauri un altro tipo di rapporto, (sottoposto alla lente di ingrandimento di uno psichiatra con una serie di trovate comiche riuscitissime) stabilitosi con un pesce rosso che chiamerà Zeus. La sua mente gli fa intuire un certo “linguaggio” dell’animaletto che egli non fatica a ritrovare soprattutto nei momenti difficili, quando la collaborazione di Zeus non gli risulti anche “comoda”. Ne approfitta fino al punto in cui deciderà di lasciarlo libero nel torrente delle cascate svizzere vicine al Canton-Ticino. La ritrovata libertà del pesciolino riesce a cogliere anche la sua che, nel frattempo egli si è procurato grazie ad un espediente che gli ha consentito di ricavar denaro dalla sua fidanzata. Per strani motivi, era stato arrestato ed aveva scontato la pena di alcuni anni e, grazie sempre a Zeus, in un certo senso, ne era anche evaso.
Nulla si saprà della nuova vita che Alberto si sarà procurata, ma si intuirà:completamente diversa da quella iniziale, piena di continui sacrifici e compromessi, non ultimi quelli intercorsi tra lui e Adelaide: pignola e rompiscatole fino al punto da fargli rifuggire, non solo la galera, ma ancor peggio il matrimonio!
Efficacissimi i dialoghi con il compagno di cella: Procolo, pieni di trovate comiche tra i due; ugualmente divertenti i colloqui con lo psichiatra e con qualsiasi altro personaggio, poiché tra tutte le caratteristiche della commedia, diremmo che la più calzante è quella di:”smisuratamente esilarante”! Carlo Sarti dirige benissimo attori noti e non, facendo lavorare a fianco ai più conosciuti delle vere e proprie star, con atteggiamenti da attori consumati, con toni comici sorprendenti, sempre all’altezza della situazione. Con ciò bisogna riconoscere quanto questa sia una buona stagione per il cinema italiano, che sta crescendo e che sta “mettendo il suo futuro nelle mani”di interpreti capaci che riescono, tra le altre cose,a stabilire un certo feeling tra loro,durante la lavorazione dei film, con una buona dose di spirito creativo.Vi è un ritorno a morali quasi mai scontate, di decisa impronta artistica sempre alla ricerca di nuovi ed appassionanti contenuti originali.


Michela Gabrielli
 

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